I saluti
Forte appello del Papa per il cessate-il-fuoco e il rispetto del diritto umanitario

«In Terra Santa si ponga fine a terrore, distruzione
e morte»

 «In Terra Santa si ponga fine a terrore, distruzione e morte»  QUO-196
27 agosto 2025

Seguire la logica del Vangelo come hanno fatto i santi Monica e Agostino 


«Torno oggi a rivolgere un forte appello sia alle parti implicate che alla comunità internazionale, affinché si ponga termine al conflitto in Terra Santa, che tanto terrore, distruzione, e morte ha causato». Lo ha detto Leone XIV al termine della catechesi, durante i saluti ai vari gruppi presenti in Aula Paolo VI e a quanti erano collegati attraverso i media. L’udienza generale si è quindi conclusa con il canto del “Padre nostro” in latino e la benedizione apostolica. Dopodiché, uscendo dall’Aula progettata da Nervi, il Pontefice ha rivolto un saluto ai fedeli assiepati nel cortile del Petriano. Quindi, si è recato nella basilica Vaticana per salutare e impartire la benedizione a quanti avevano seguito l’incontro sugli schermi. Ecco le parole pronunciate dal vescovo di Roma salutando i gruppi di fedeli nell’Aula Paolo VI.

Saluto cordialmente i pellegrini di lingua francese, in particolare quelli provenienti dal Canada e dalla Francia.

Fratelli e sorelle, impariamo ad abbandonarci alla volontà di Dio affinché la nostra vita sia una risposta al bene ricevuto.

Dio vi benedica!

I am happy to welcome, this morning, the English-speaking pilgrims and visitors, especially those from England, Ireland, Scotland, Malta, South Africa, Indonesia, Taiwan, Timor-Leste, Vietnam, Canada and the United States of America. With prayerful good wishes that the present Jubilee of Hope may be for you and your families a time of grace and spiritual renewal, I invoke upon you all the joy and the peace of Our Lord Jesus Christ.

Cari fratelli e sorelle di lingua tedesca, preghiamo lo Spirito Santo affinché conceda anche a noi, nelle situazioni di difficoltà e di sofferenza, la fiducia e la libertà interiore di Gesù, con cui Egli si è consegnato alla buona volontà del Padre e ha donato la sua vita per noi.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española. Hoy celebramos la fiesta litúrgica de santa Mónica y mañana la de su hijo, san Agustín. Pidamos al Señor, por la intercesión de estos queridos santos, que sepamos — siguiendo la lógica del Evangelio — amar y dar la vida de manera libre y gratuita, como lo hizo Cristo, nuestra esperanza. Que Dios los bendiga. Muchas gracias.

Rivolgo il mio cordiale saluto alle persone di lingua cinese. Cari fratelli e sorelle, perseverate nel cammino della fede affidandovi alla materna protezione della Madonna. A tutti la mia benedizione!

Saluto con gioia tutti i pellegrini di lingua portoghese, specialmente quelli venuti dal Portogallo e dal Brasile. Cari fratelli e sorelle, chiediamo al Signore che ci insegni ad avere un cuore infiammato d’amore per Lui e per gli altri, affinché anche nell’ora più buia possiamo amare fino in fondo. La Madre di Dio vi protegga e vi custodisca sempre!

Saluto i fedeli di lingua araba. Il cristiano è chiamato a consegnarsi alla volontà del Padre che ci ama, perché con Lui siamo in pace e tranquillità. Il Signore vi benedica tutti e vi protegga ‎sempre da ogni male!

Saluto tutti i polacchi. Nella vostra Patria inizia la terza peregrinazione nazionale dell’Icona di Jasna Góra, a partire dalla Diocesi di Sosnowiec. Accogliendo la Madre di Gesù, ascoltate le sue parole: «Fate quello che vi dice il Figlio», e aprite i vostri cuori alla grazia del Salvatore, affinché guarisca e rinnovi la vostra vita personale e sociale. Di cuore vi benedico!

Venerdì scorso abbiamo accompagnato con la preghiera e con il digiuno i nostri fratelli e le nostre sorelle che soffrono a causa delle guerre. Torno oggi a rivolgere un forte appello sia alle parti implicate che alla comunità internazionale affinché si ponga termine al conflitto in Terra Santa, che tanto terrore, distruzione e morte ha causato.

Supplico che siano liberati tutti gli ostaggi, si raggiunga un cessate-il-fuoco permanente, si faciliti l'ingresso sicuro degli aiuti umanitari e venga integralmente rispettato il diritto umanitario, in particolare l'obbligo di tutelare i civili e i divieti di punizione collettiva, di uso indiscriminato della forza e di spostamento forzato della popolazione. Mi associo alla Dichiarazione congiunta dei Patriarchi greco-ortodosso e latino di Gerusalemme, che ieri hanno chiesto di «porre fine a questa spirale di violenza, di porre fine alla guerra e di dare priorità al bene comune delle persone».

Imploriamo Maria, Regina della pace, fonte di consolazione e di speranza: la sua intercessione ottenga riconciliazione e pace in quella terra a tutti tanto cara!

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In particolare, saluto i sacerdoti dell’Arcidiocesi di Milano e i Seminaristi che partecipano ad un incontro estivo di formazione: carissimi, vi incoraggio a perseverare con gioia nell’adesione a Cristo che vi chiama ad essere testimoni di fraternità e operatori di pace.

Saluto poi i fedeli di Romano in Lombardia, Biancavilla e Fossombrone, come pure la Comunità mariana Oasi della pace di Fara in Sabina: cari amici, benedico i vostri propositi di bene e vi esorto alla fervorosa perseveranza mediante la preghiera e l’Eucaristia.

Il mio pensiero va infine ai giovani, agli ammalati e agli sposi novelli. Guardate con fiducia indomita a Cristo, luce nelle difficoltà, sostegno nelle prove e guida in ogni momento dell’umana esistenza.

A tutti la mia benedizione!

Questo il saluto a braccio rivolto ai fedeli assiepati nel cortile del Petriano.

Buongiorno di nuovo! Grazie per la pazienza! Muchas gracias a todos por su paciencia y por estar aquí, que es una señal muy bonita de nuestra unidad en la fe. Vogliamo tutti rinnovare la nostra fede. Oggi è la festa di Santa Monica, domani Sant’Agostino, che ci ha chiamato tutti ad essere sempre uniti in Cristo. Che viviamo questa fede nel nostro pellegrinaggio!

Saluti a voi di Brescia che siete qui oggi!

E la benedizione di Dio Onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo, scenda su di voi e con voi rimanga sempre. Amen.

Auguri e grazie!

E questo, infine, è il saluto a braccio rivolto dal Papa ai fedeli incontrati nella basilica di San Pietro.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, la pace sia con voi!

Penso che voi abbiate seguito tutta l’Udienza; vi ringrazio per la vostra presenza e anche per la vostra pazienza! Anche questo è un segno della presenza dello Spirito di Dio che è con noi. Tante volte nella vita vorremmo ricevere una risposta subito, una soluzione immediata, e per qualche ragione Dio ci fa aspettare, e c’è tanto da imparare. Però, come Gesù stesso ci insegna, bisogna avere quella fiducia che viene solo perché noi sappiamo che siamo figli e figlie di Dio, e che Dio ci dà sempre la grazia. Non sempre ci toglie il dolore, non sempre toglie la sofferenza, ma ci dice che è vicino a noi. Dio è sempre con noi, e bisogna rinnovare questa fede. Dio sta sempre con noi, e per questo siamo felici.

Sorelle e fratelli, Dio vi benedica tutti in questo giorno, cammini con voi, con noi, come Chiesa, e ci aiuti ad essere sempre una famiglia, una comunione di fede che rende testimonianza nel mondo della presenza dell’amore di Dio.

Diamo ora la benedizione a tutti voi, chiedendo al Signore che la grazia, l’amore, e la misericordia scendano su ognuno di voi.