Pellegrinaggi giubilari a Roma

di Carlo Geraci*
«Camminate per raggiungere i vostri sogni e anche quello che Dio ha per voi». È l’esortazione rivolta nei giorni scorsi dal vescovo di Prato Giovanni Nerbini ai cresimandi e ai cresimati della diocesi di Prato in pellegrinaggio a Roma. Un invito al quale si è aggiunto quello altrettanto forte del cardinale Angelo Comastri: «Impostate bene la vita. Perché se la base è impostata male ora, l’edificio crollerà».
Una bella giornata quella vissuta a Roma dai cinquecento pellegrini pratesi: il vescovo Nerbini ha guidato i ragazzi e i loro genitori verso la basilica di San Pietro per il passaggio della Porta Santa e la celebrazione eucaristica all’altare della Cattedra.
Un pellegrinaggio «colmo di tante attese e presentato ai ragazzi come un momento di straordinaria esperienza di che cosa sia la misericordia di Dio e di che cosa sia la Chiesa di Roma per la Chiesa di Prato e per l’intera cattolicità» ha testimoniato la catechista Elisa Signorini. In questo clima di festa, con la certezza di essere pellegrini nella speranza, il pensiero nei vari momenti del pellegrinaggio è andato spesso a Papa Francesco. Nella preghiera la preoccupazione per il Pontefice si è sentita come vera, soprattutto quando il gruppo è transitato davanti a Casa Santa Marta, la sua residenza.
Nella basilica Vaticana il passaggio della Porta Santa si è svolto in modo silenzioso. Varcarla significa essere abbracciati da Dio, entrare nella sua misericordia concreta.
I nomi dei grandi personaggi e santi che riposano nella basilica, l’arte, l’architettura, sono l’abbraccio fisico e spirituale dell’indulgenza del Signore. Un abbraccio personale che Dio riserva a ogni pellegrino, facendolo sentire amato e amato personalmente.
Nella messa monsignor Nerbini ha invitato i ragazzi a perseguire i loro sogni, e a lavorare per raggiungere anche ciò che Dio ha in programma per ciascuno di essi: un percorso da intraprendere con l’aiuto dello Spirito Santo, che proprio con la Confermazione entra nelle loro giovani vite. Il Paraclito «che proprio dietro questo altare della Cattedra ha una delle sue più maestose e celebri rappresentazioni — ha concluso nell’omelia il vescovo —, se accolto vi renderà testimoni ed esempio per molti altri giovani».
Successivamente i giovani pellegrini pratesi hanno incontrato il cardinale Comastri nella chiesa di Santa Maria madre della Famiglia nel palazzo del Governatorato della Città del Vaticano. Una catechesi importante e al tempo stesso semplice, quella del porporato che ha catturato l’attenzione dei ragazzi per più di un’ora. Comastri ha calato il messaggio evangelico in chiari esempi facendo riferimento alla vita di personaggi noti ai giovani: dal giudice beato Rosario Livatino a John Lennon, da Indro Montanelli a santa Teresa di Calcutta a Carlo Acutis che santo lo diventerà il 27 aprile. In alcune persone la scintilla accesa da Dio in ogni cuore è stata soffocata dall’egoismo, in altre è diventata prodigio. «Tutto dipende dall’orientamento della vita che si decide alla vostra età; vi auguro di saper fare la scelta giusta», ha concluso Comastri.
*Direttore dell’Ufficio catechistico diocesano