«Luigi Sturzo nell’Italia del secondo dopoguerra» - due giornate di studio a Roma
L’amicizia tra il sacerdote di Caltagirone e Benedetto Croce

«Quanta storia
sofferta in comune»

 «Quanta storia  sofferta in comune»  QUO-241
23 ottobre 2024
Pubblichiamo stralci di alcune delle relazioni presentate alle giornate di studio Luigi Sturzo nell’Italia del secondo dopoguerra, in corso a Roma (23-24 ottobre) presso l’Istituto Luigi Sturzo.  Un’affermazione di Croce, fatta nell’Assemblea costituente, dice tutto della considerazione che aveva per Sturzo: «Don Sturzo, che tanto bene starebbe ora in questa Aula». Era un elogio e insieme un rammarico per l’emarginazione a cui Sturzo fu condannato anche dopo il rientro in patria. La fece il 24 luglio 1947, nel dibattito che si era acceso sull’attribuzione del ministero della Pubblica Istruzione a un democristiano (Gonella). Per Croce quel ministero doveva andare a un laico, ritenendo i “democristiani” marcati di confessionalismo. In quel dibattito evocò appunto Sturzo come campione di laicità: ...

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