Il diario di bordo

09 gennaio 2024
Giorgio La Pira è stato appassionato collaboratore e propositivo lettore de «L’Osservatore Romano»: aveva proprio il tesserino (numero 4858, rilasciato dal Governatorato dello Stato della Città del Vaticano il 30 settembre 1943) che lo identificava in questo servizio.
Di più: nell’ambito di quella sua creativa intuizione di leggere, a Firenze, era il 1973, i discorsi di Paolo vi — suo amico personale — direttamente sulle pagine dell’Osservatore, La Pira dà una definizione che ancora oggi riecheggia in redazione proprio come chiaro orientamento: «L’Osservatore Romano» è «il diario di bordo della Barca di Pietro».
Insomma, per conoscere «gli eventi essenziali e gli orientamenti essenziali della navigazione» è necessario — il pensiero del “sindaco ...
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