Nella ricorrenza liturgica la chiesa di Napoli che porta il suo nome viene elevata a santuario diocesano

Nunzio Sulprizio
e l’infanzia perduta

 Nunzio Sulprizio e l’infanzia perduta  QUO-104
05 maggio 2023
«Come in una fiaba. C’era una volta un castello, anzi una villa a tre piani. Il padrone di questa villa non era un re, ma un camorrista, come a dire un orco»: con queste parole iniziava ’A voce d’’e creature, libro edito nel 2012, firmato da don Luigi Merola e Marcello D’Orta, il maestro partenopeo famoso per il suo Io speriamo che me la cavo, divenuto poi film di successo con la regia di Lina Wertmuller. Il testo era una raccolta di temi e testimonianze delle piccole creature di Napoli — luogo dalle mille tinte come le sfumature del suo cielo — che raccontavano le ombre di una città che sorge sotto un sole brillante: racconti di giovani impiegati nel lavoro minorile, sfruttati soprattutto dalla camorra. ’A voce d’’e creature non poteva però contenere per ragioni cronologiche la voce di un giovane, anch’egli ...

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