
11 marzo 2023
«Era come se volessero rinfacciargli la sua capacità di vivere per conto suo, senza far parte di qualche consorteria, di qualche associazione, di qualche “dopolavoro”; la sua propensione a non girarsi dall’altra parte, come facevano loro. (…) Si scontrava con tutti perché era fatto di un materiale differente da quello degli altri: non si adattava a nessun ingranaggio, non se la sentiva di scendere a patti». Esistono i giusti, i retti, quelli che non si piegano, anche solo non voltandosi dall’altra parte. Uno di loro è il protagonista dell’ultimo romanzo di Anna Luisa Pignatelli, Il campo di Gosto (Roma, Fazi Editore, 2023, pagine 222, euro 17,50).
Ora che è pensionato le giornate di Agostino, detto Gosto, scorrono l’una uguale all’altra nel podere di campagna ereditato dal suo padrino. Conduce una ...
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