Il quadro

Figli di Omero

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31 agosto 2021
Ingres soleva dire: «Gli uomini di arte e di lettere sono tutti figli di Omero». È dunque facile immaginare la sua traboccante gioia quando gli fu commissionata, nel 1826, per il soffitto della sala del museo di Carlo x al Louvre, l’Apoteosi di Omero. Tale commissione fu accolta e vissuta dall’artista francese come una solenne opportunità per manifestare, con rinnovato vigore, le proprie convinzioni artistiche, nutrite di un trasporto affettivo verso la cultura classica e i suoi imperituri valori: umani, etici ed estetici. La tela, tuttavia, non incontrò il favore del pubblico, che vide nella composizione una maestosità fredda, poco comunicativa e viziata da un eccesso di retorica. Eppure un elogio, assai significativo, lo ottenne: a formularlo fu un collega che gli storici dell’arte, secondo una ...

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