Scuola di accoglienza

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18 agosto 2021
«Una grande scuola di accoglienza», in particolare verso i migranti: così è stato definito l’apostolato dei Missionari di San Carlo (scalabriniani) che celebrano quest’anno il cinquantesimo anniversario della loro presenza in Portogallo. Una storia che trae le sue origini da una lettera spedita nel 1968 da padre Antonio Rodrigues, responsabile delle migrazioni, al superiore generale della congregazione in Italia: «Ho pensato che la Congregazione dei padri scalabriniani possa essere un aiuto prezioso nell’azione apostolica a favore degli emigranti per la Chiesa del mio Paese, povera di clero». E così, tre anni dopo, i primi religiosi sbarcarono ad Amora, distretto del comune di Seixal, nella diocesi di Setúbal, e avviarono una capillare evangelizzazione a favore delle comunità di ...

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