Tra passato e futuro

Fragile eredità da custodire

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
18 agosto 2021
Discrete e senza alcuna presunzione, custodite nelle facciate di pietra, sul portico o all’angolo di un palazzo, se ne contano centinaia sparse per le vie del centro storico di Lione: le statue della Vergine che nel corso dei secoli sono state collocate sugli edifici costituiscono oggi un ricco patrimonio religioso e culturale, testimone della devozione mariana popolare e radicata che contrassegna la città. È per questo che, dal 2009, l’associazione Madones de Lyon veglia su questo tesoro da scoprire proponendo delle visite guidate. «Dobbiamo riportare in vita questo piccolo patrimonio non protetto — afferma Étienne Piquet-Gauthier, co-fondatore e attuale presidente — perché è allo stesso tempo testimone della storia e simbolo del fervore mariano della città». La missione ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati

Fino al 30 Novembre potrai usufruire del prezzo promozionale di 20€ all'anno