Il mistero scolpito nel legno

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
12 agosto 2021
Sulla sommità dell’Aventino, si staglia ancora, in tutta la sua monumentalità, la basilica paleocristiana di Santa Sabina, voluta, nel cuore di un quartiere residenziale di altissimo livello, da Papa Celestino i (433-432), con il contributo del presbitero Pietro, originario della Dalmazia o Illiria, come suggerisce una preziosa iscrizione musiva, ancora conservata nella controfacciata del prestigioso edificio di culto. Proprio questa vibrante epigrafe musiva ci informa anche che il complesso ecclesiastico fu terminato, nell’arredo e nella struttura, dal Pontefice Sisto iii (432-440), successore di Papa Celestino e committente anche della basilica di Santa Maria Maggiore sull’Esquilino. La basilica di Santa Sabina mantiene ancora l’aspetto dell’edificio paleocristiano, con il colonnato costituito da ventiquattro ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati

Fino al 30 Novembre potrai usufruire del prezzo promozionale di 20€ all'anno