Nonostante l’impennata dei casi di covid-19

Johnson difende le riaperture

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20 luglio 2021

Londra , 20. «Se non ora quando?». Con queste parole, il premier britannico, Boris Johnson, ha annunciato la fine di quasi tutte le restrizioni anti-covid imposte nel Paese, tentando di allontanare paure e crescenti polemiche.

Il via libera arriva però in un momento infelice secondo numerosi scienziati britannici: la contagiosa variante Delta, infatti, sta facendo schizzare sempre più in alto i casi e qualche esperto immagina si possa arrivare presto a quota 200.000 ammalati al giorno. Mentre gli Stati Uniti hanno messo in guardia i propri cittadini dal viaggiare nel Regno Unito, inserendo il Paese nel massimo livello di rischio.

Rispondendo a questi allarmi, Johnson, già costretto a un rinvio il mese scorso, ha mantenuto la promessa di riaprire, ma, accanto a un’esortazione a godersi le abitudini perdute, ha lanciato un appello alla cautela, invitando tutti a intraprendere un passo decisivo «con la massima prudenza e il rispetto per le altre persone».

Situazione preoccupante anche in Francia, dove sono in netto aumento i contagiati. Il segretario di Stato agli Affari europei, Clément Beaune, non ha escluso il ritorno di misure di coprifuoco in alcune zone particolarmente colpite dal virus. «E’ una possibilità — ha precisato Beaune —, qualora la situazione nel Paese dovesse diventare incontrollata».

Allarme pure in Spagna, dove il tasso di occupazione delle terapie intensive da parte di pazienti colpiti dal covid-19 (e le sue varianti) è tornato a essere superiore al 10 per cento dopo più di un mese.