Il “Seraphicum”: Pontificia facoltà teologica San Bonaventura

Tra storia e futuro

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24 giugno 2021

Oltre un secolo di storia a servizio della formazione teologica, con una decisa impronta francescana e cristologica. La Pontificia Facoltà Teologica “San Bonaventura” Seraphicum, fondata il 24 gennaio 1905, è la più antica realtà accademica francescana. Retta dall’ordine dei Frati minori conventuali, attinge alle radici del francescanesimo i tratti carismatici impressi dal fondatore san Francesco d’Assisi, assieme all’attenzione per lo studio delle scienze sacre, dietro l’esempio del Dottore Evangelico sant’Antonio di Padova. Un impegno declinato in una costante opera di formazione ed evangelizzazione, capace di cogliere le sfide di ogni tempo.

Risalire alla storia della facoltà significa comprendere l’enorme bagaglio culturale ed esperienziale sul quale sorge l’attuale realtà accademica, frutto del Collegio “San Bonaventura” eretto nel 1587 nel convento dei Santi xii Apostoli a Roma per volontà di Papa Sisto v . Un atto di gratitudine del Pontefice verso l’ordine dei Frati minori conventuali al quale apparteneva, oltre che un esplicito omaggio al Dottore Serafico e alla sua dottrina.

Una progressione che avviene man mano che si delinea sempre più chiaramente il ruolo di questo centro studi, sino a ottenere, nel 1935, il titolo di “Pontificia”, mentre un altro passo verso l’attuale assetto istituzionale fu l’attribuzione del nome di “San Bonaventura” che il 13 gennaio 1955 divenne ufficialmente il patrono della facoltà.

Dunque la Pontificia Facoltà Teologica “San Bonaventura”, forte della sua lunga storia affrontata anche in periodi difficili con la forza della fede e sotto la guida di autorevoli maestri, ha sempre offerto nel tempo il proprio servizio di formazione, secondo una tradizione accademica maturata nei secoli da prestigiosi studiosi dell’Ordine. Un punto di riferimento per i frati che, nel tempo, hanno attinto in Urbe a questa realtà francescana che, a partire dal 1973, ha aperto i propri corsi di studio — sino ad allora riservati agli appartenenti all’Ordine — anche agli studenti esterni, siano essi ecclesiastici o laici, uomini e donne.

Un ulteriore elemento di arricchimento deriva dalla marcata caratterizzazione internazionale che fa della Facoltà un luogo di incontro di numerose nazionalità, sia per quanto attiene al corpo docenti sia agli studenti, attraverso un percorso formativo che si alimenta anche con il confronto tra sensibilità ed esperienze differenti.

Guardare alla storia della facoltà significa anche trovare le tracce di appassionati religiosi che hanno offerto un importante contributo alla “fede pensata”, coniugata alla testimonianza evangelica. Tra questi, fra’ Massimiliano Maria Kolbe, uno degli studenti più noti del Seraphicum che — nell’allora sede di via San Teodoro — visse dal 1912 al 1919, vi fondò con altri confratelli la Milizia dell’Immacolata, per poi partire per il mondo carico di un bagaglio culturale declinato in fede vissuta, sino all’offerta della propria vita, al posto di un padre di famiglia, nel campo di sterminio di Auschwitz.

Questa storia ultracentenaria ha fatto sì che il Seraphicum sia stato anche meta della visita di due Pontefici oggi santi — Paolo vi nel 1974 e Giovanni Paolo ii nel 1986 — trovandovi una realtà impegnata a tramandare l’insegnamento teologico e francescano con uno sguardo sempre proteso verso le domande di senso che la storia impone.

E proprio questa è la rotta di navigazione che ha impresso il nuovo preside fra’ Raffaele Di Muro, attraverso l’attenta coniugazione di una tradizione accademica con gli stimoli e le sfide attuali.

Non a caso la facoltà garantisce un’offerta formativa variegata, proponendo innanzitutto i tradizionali cicli di studio come il Baccalaureato (composto da un biennio filosofico e un triennio teologico), la Licenza (in Cristologia e in Francescanesimo), il Dottorato in Sacra Teologia.

Una marcata attenzione viene riservata proprio alla Cristologia, attraverso un percorso che, avvalendosi di molteplici approfondimenti, consente allo studente di compiere uno studio accurato sulla figura di Gesù Cristo e sulla sua funzione salvifica. Offrendo, al contempo, una visione della dogmatica e un approfondimento del pensiero cristologico francescano.

Particolarmente rilevanti alcune realtà come la Scuola di Grafologia che accompagna in uno studio approfondito di questa disciplina applicabile in diversi settori come analisi grafologica di personalità, risorse umane, settore giudiziario, criminologico, medico, settore dell’età evolutiva, ambito pastorale e vocazionale.

E ancora la Cattedra Kolbiana che ha come scopo l’approfondimento, a livello accademico, delle problematiche e delle sfide umane e spirituali dell’uomo e della donna di oggi, credente e non credente, alla luce del pensiero e della testimonianza di san Massimiliano.

Infine, meritano una particolare menzione l’approfondimento e la divulgazione, attraverso Miscellanea francescana, la più antica rivista di studi francescani a carattere scientifico, a livello nazionale e internazionale, e l’omonima Casa editrice.

di Elisabetta Lo Iacono