Morti quattro migranti, tra cui un bambino

Naufragio alle Canarie

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
19 giugno 2021

Madrid , 19. Almeno quattro migranti (un bambino di circa 8 anni, due donne e un uomo) sono morti ieri nel naufragio della fatiscente imbarcazione sulla quale viaggiavano per tentare di raggiungere le isole Canarie, in Spagna. Lo hanno reso noto i servizi d’emergenza dell’arcipelago. Il naufragio è avvenuto vicino alla costa dell’isola di Lanzarote. Ci sarebbero dei dispersi. Secondo l’agenzia di stampa Efe, mancano all’appello almeno 5 persone (una delle quali minorenne). Sono ancora in corso ricerche in mare.

In totale sono state tratte in salvo 41 persone (tra cui donne e minori), di cui 12 sono state ricoverate in ospedale per diversi problemi di salute. Tra queste ultime ci sono quattro bambini. I primi a intervenire per soccorrere i naufraghi in difficoltà sono stati alcuni abitanti di Lanzarote.

Nella notte sono state individuate inoltre altre due imbarcazioni con migranti a bordo: i servizi di emergenza delle Canarie calcolano che si tratta di almeno 110 persone.

La rotta migratoria verso le isole Canarie è attualmente la più transitata per quanto riguarda la Spagna. Dal primo gennaio sono già sbarcati quasi 5.000 migranti, più del doppio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, hanno indicato da Madrid fonti del ministero dell’Interno.

Secondo gli attivisti per i diritti umani, nell’ultimo mese lungo questa rotta sono scomparse almeno 283 persone, che tentavano di raggiungere l’arcipelago spagnolo dall’Africa.

Nel tentativo di ridurre queste partenze, l’Unione europea intende raggiungere una partnership con l’Africa. È quanto emerge da una prima bozza delle conclusioni del consiglio europeo in programma il 24 e 25 giugno prossimi, di cui le agenzie di stampa internazionali hanno preso visione.

«Al fine di prevenire la perdita di vite e ridurre la pressione sulle frontiere esterne europee, saranno intensificati partenariati e cooperazione reciprocamente vantaggiosi con i Paesi di origine e di transito, come parte integrante dell’azione esterna dell’Ue», si legge nel documento.

L’intervento dovrebbe riguardare tutte le rotte. L’approccio delle partnership con i Paesi terzi — prosegue la bozza — sarà in stretta collaborazione con l’Unhcr e l’Organizzazione internazionale per le migrazioni. A tal fine, il Consiglio europeo ha invitato la Commissione e l’Alto rappresentante Borrell, in cooperazione con gli Stati membri, a portare avanti rapidamente i lavori su azioni concrete per i Paesi prioritari di origine e transito, indicando obiettivi, misure di sostegno tangibili e tempistiche.

In questa prima bozza non si trovano elementi sulla spinosa questione dell’equilibrio tra responsabilità e solidarietà, vale a dire il dossier sui ricollocamenti dei migranti tra i partner dell’Ue. Si tratta, comunque, di un documento ancora da stabilizzare.

Intanto, circa 80 migranti sono stati tratti in salvo nelle ultime ore nel Canale della Manica mentre, su tre imbarcazioni, cercavano di raggiungere le coste britanniche.

Dalle barche in difficoltà sono partite richieste di soccorso e sono intervenute le autorità. Le prime due imbarcazioni sono state individuate al largo della costa francese, vicino al porto di Boulogne-sur-Mer, mentre la terza si trovava nei pressi di Dunkerque.

L’anno scorso, oltre 9.500 migranti hanno tentato o sono riusciti ad attraversare la Manica per raggiungere il Regno Unito, il quadruplo del 2019.