Messa del cardinale Arinze per le vittime del terrorismo nel Paese africano

In preghiera
per la cessazione
delle violenze
in Burkina Faso

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19 giugno 2021

Dalla basilica di San Pietro si è levata una corale preghiera per le vittime e per quanti soffrono in Burkina Faso e in tutto il continente africano a causa del terrorismo. Se ne è fatto portavoce il cardinale nigeriano Franzis Arinze, prefetto emerito della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, presiedendo la celebrazione eucaristica, sabato mattina, 19 giugno, all’altare della Cattedra. Una piccola porzione del popolo burkinabé che vive nell’Urbe ha partecipato al rito, per stringere in un simbolico abbraccio di solidarietà e di sostegno spirituale le persone che in patria devono affrontare ogni giorno le difficoltà e i pericoli derivanti dal terrorismo e dalla cieca violenza.

Il porporato ha invitato a pregare, in particolare, per la giustizia e per la pace, non solo per il Burkina Faso, ma per tutta l’Africa e nel mondo intero. Ha chiesto poi orazioni per i promotori della violenza e per la calma e la gioia nella società, senza dimenticare le persone uccise.

Ricordando che Papa Francesco ha sempre assicurato la propria vicinanza alle vittime di ogni tipo di violenza e, ultimamente, in seguito alla strage a Solhan in Burkina Faso, «ai sofferenti, riaffermando che l’Africa ha bisogno di pace e non di violenza», il cardinale Arinze ha aggiunto che in un contesto di povertà, male e sofferenza, ma anche di insorgenze jihadiste nell’Africa subsahariana, di «ripetuti attacchi che seminano violenza e morte, paura e angoscia», risuona con ancor più forza l’accorato appello del Pontefice contenuto nell’enciclica Fratelli tutti: quello a interrompere «il sostegno ai movimenti terroristici, attraverso il rifornimento di denaro, di armi, di piani o giustificazioni».