Pontificio ateneo Sant’Anselmo

La riflessione monastica contemporanea

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12 giugno 2021

Fin dai tempi più antichi dell’era cristiana il Colle Aventino è stato un luogo particolarmente caro alla tradizione monastica. Girolamo vi fondò una sorta di didaskaleion, da concepire, non tanto come una istituzione scolastica, ma come una comunità animata da due leggi fondamentali: condivisione della vita ascetica vissuta alla luce del Vangelo e studio delle Sacre Scritture. Nel trascorrere del tempo, questo particolare legame tra Colle Aventino e presenza monastica non si è interrotto, ma si è trasformato, adattandosi alle diverse esigenze del tempo.

Ripercorrendo la storia di secoli si è assistito alla nascita di nuove comunità monastiche che non hanno mai cessato di coniugare vita e studio. Uno dei frutti di questa particolare tradizione può essere considerata la fondazione dell’Istituto Monastico presso la Facoltà di Teologia del Pontificio Ateneo Sant’Anselmo. Era il 21 marzo 1952 quando, grazie al particolare impegno di Jean Leclercq, iniziò questa grande avventura mediante la quale si pensava di offrire un luogo specifico di ricerca sul monachesimo.

L’Istituto, che nel corso degli anni si è qualificato dal punto di vista scientifico, oggi è al servizio di tutta la Chiesa. Ha generato innumerevoli autori spirituali, ricercatori, docenti, monaci e monache, maestri dei novizi, priori e abati, ma sarebbe limitativo concepirlo come mera accademia di spiritualità benedettina. Il programma di studio, se da una parte ha uno sguardo rivolto al passato nel desiderio di riscoprire le fonti della tradizione monastica benedettina, dall’altra, è rivolto all’attualità proponendo la disamina della riflessione monastica contemporanea, la conoscenza delle realtà monastiche delle altre religioni e il dialogo inter-monastico.

La prospettiva fondamentale attraverso la quale viene condotto lo studio rimane quella della teologia sapienziale, che cerca di coniugare insieme studio teologico, biblico, spirituale e antropologico senza perdere mai di vista la dimensione esperienziale. Oggi per raggiungere il fine che si propone, l’Istituto, oltre ai numerosi corsi proposti, offre una serie di attività che vengono a integrare la formazione degli studenti, dai numerosi seminari e attività convegnistiche tenute durante l’anno che vedono anche la presenza di studiosi stranieri che contribuiscono ad ampliare la prospettiva di ricerca e di studio, alle esperienze certamente più particolari e di grande impatto come i viaggi organizzati presso i monasteri in Grecia, in Terra Santa o in Egitto.

In tempo di pandemia, inoltre, e venendo incontro alle diverse esigenze di formazione permanente delle comunità monastiche presenti in Italia e nel mondo, l’Istituto Monastico propone un diploma in Studi monastici in lingua spagnola e un Corso di Formazione Monastica permanente in italiano. Entrambe le proposte hanno riscosso particolare apprezzamento. Nel complesso le attività scientifiche, didattiche ed extracurriculari proposte dall’Istituto Monastico vantano un intrinseco valore spirituale tale da rendere il percorso di studio anche un itinerario di crescita al tal punto da poter dire che gli studi presso l’Istituto consentono una pregustazione del flavour più autentico della vita monastica.

di Fernando Luis Rivas, osb
Decano della Facoltà di Teologia