Due dipendenti del Cuamm assassinati in Sud Sudan

Repubblica Democratica
del Congo: dieci civili uccisi
e un ospedale devastato

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10 giugno 2021

Non si fermano le violenze nella Repubblica Democratica del Congo.

Dieci civili sono stati uccisi e un ospedale dato alle fiamme a Boga, nella provincia nordorientale dell’Ituri. Nella zona, da lunedì scorso, sono in corso intensi combattimenti tra l’esercito regolare e miliziani, secondo quanto riferito da fonti concordanti.

Il bilancio dell’attacco di Boga è stato fornito dal Kivu Security Barometer (Kst), che ha segnalato anche della «profanazione di una tomba nella cattedrale». Negli scontri sono rimasti uccisi anche due assalitori. La farmacia, il deposito di medicine e le corsie sono stati saccheggiati e il reparto di terapia intensiva dato alle fiamme. Nove bambini e due adulti aspettano di essere trasferiti in un altro ospedale, a Gety. L’ospedale di Boga era stato l’obiettivo deliberato di un altro brutale attacco il 7 giugno, ha ricordato l’organizzazione Medici senza frontiere, che sostiene il nosocomio. L’esercito sta effettuando operazioni militari nella zona e a Tchabi, nel territorio di Irumu, al confine con il Nord Kivu, la regione dove a febbraio scorso furono uccisi dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci.

Di tutte le complesse polveriere etniche della Repubblica Democratica del Congo, l’Ituri è storicamente la più esplosiva: è uno dei luoghi in cui è iniziata la guerra civile del Paese, che nel 1998 trascinò truppe dall’Uganda e dal Rwanda in un conflitto di cinque anni in cui morirono circa cinque milioni di persone, principalmente per fame e malattie.

Situazione molto difficile anche nel Sud Sudan, dove due dipendenti locali del Cuamm, l’Organizzazione italiana con sede a Padova che forma medici e volontari per la salute della popolazione africana, sono stati uccisi da una raffica di arma da fuoco. L’attacco ha avuto luogo a Yiron West.