Per il voto su sette cause di canonizzazione tra le quali quella del beato Charles de Foucauld

Il Papa ha tenuto
Concistoro ordinario pubblico

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03 maggio 2021

Papa Francesco ha tenuto, nella mattina di lunedì 3 maggio, il Concistoro ordinario pubblico per la canonizzazione dei beati: Lazzaro, detto Devasahayam, laico, martire; César de Bus, sacerdote, fondatore della congregazione dei Padri della Dottrina cristiana; Luigi Maria Palazzolo, sacerdote, fondatore dell’istituto delle Suore delle Poverelle - Istituto Palazzolo; Giustino Maria Russolillo, sacerdote, fondatore della società delle Divine vocazioni e della congregazione delle Suore delle Divine vocazioni; Charles de Foucauld, sacerdote diocesano; Maria Francesca di Gesù (al secolo: Anna Maria Rubatto), fondatrice della Suore Terziarie cappuccine di Loano; Maria Domenica Mantovani, cofondatrice e prima superiora generale dell’istituto delle Piccole suore della Sacra famiglia.

Il Santo Padre è giunto verso le ore 10 nella sala del Concistoro del Palazzo apostolico vaticano, dov’erano ad attenderlo 45 cardinali, tra i quali Giovanni Battista Re, decano del Collegio cardinalizio, e Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle cause dei santi. Erano presenti anche gli arcivescovi Edgar Peña Parra, sostituto della Segreteria di Stato, Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati, Jan Romeo Pawłowski, segretario per le Rappresentanze pontificie, Ilson de Jesus Montanari, segretario della Congregazione per i vescovi e segretario del Collegio cardinalizio, e Fabio Fabene, segretario della Congregazione delle cause dei santi, con padre Turek Boguslaw, sotto-segretario del medesimo Dicastero.

È seguita la celebrazione dell’Ora terza, con i salmi 18 e 7 recitati in forma alternata e la proclamazione della lectio brevis tratta dalla seconda Lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (5, 19-20). È toccata quindi al cardinale Semeraro la perorazione delle cause, preceduta dalla lettura in italiano di un breve profilo biografico dei sette.

Il vescovo di Roma, dopo aver ricevuto il parere dei cardinali, ha deciso di iscrivere all’albo dei santi i sette beati. La data per la canonizzazione sarà stabilita in seguito.

È seguita l’Optatio di otto porporati dall’ordine dei diaconi all’ordine dei presbiteri: su richiesta dei cardinali Amato, Sarah, Monterisi, Koch, Piacenza e Ravasi, le rispettive diaconie di Santa Maria in Aquiro, di San Giovanni Bosco in Via Tuscolana, di San Paolo alla Regola, di Nostra Signora del Sacro Cuore, di San Paolo alle Tre Fontane e di San Giorgio in Velabro sono state elevate pro hac vice a titoli presbiterali. L’arcivescovo segretario del Collegio cardinalizio ha presentato al Pontefice la stessa richiesta a nome dei cardinali assenti Burke e Brandmüller. Anche a loro Papa Francesco ha concesso di mantenere le rispettive diaconie di Sant’Agata de’ Goti e di San Giuliano dei Fiamminghi elevate pro hac vice a titolo presbiterale.

Subito dopo, il maestro delle Celebrazioni liturgiche pontificie, monsignor Guido Marini, ha invitato monsignor Leonardo Sapienza, protonotario apostolico, a redigere lo strumento pubblico ad perpetuam rei memoriam.

Quindi, verso le 10.30, il Pontefice ha lasciato la Sala del Concistoro.