Il Papa aprirà la “maratona” di preghiera dalla basilica di San Pietro

Da ogni angolo della Terra
ai piedi della Vergine
per la fine della pandemia

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29 aprile 2021

Una “maratona” di preghiera che attraversa tutto il mese di maggio: da ogni angolo della Terra ai piedi della Vergine Maria per la fine della pandemia da covid-19. Verrà aperta e conclusa da Papa Francesco in Vaticano, in collegamento a livello mondiale con i numerosi santuari mariani uniti in un circuito spirituale. È l’iniziativa nata «per vivo desiderio del Santo Padre» e organizzata dal Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione.

Primo appuntamento è per il 1° maggio, quando il Papa pregherà «per l’umanità ferita», davanti all’icona della Madonna del Soccorso, nella cappella Gregoriana della basilica di San Pietro. Si tratta di un’immagine venerata già nel vii secolo, raffigurata in un affresco sopra l’altare di San Leone, presso il transetto meridionale della primitiva basilica. Venne poi collocata dove si trova attualmente, all’interno della nuova basilica di San Pietro in costruzione, da Gregorio xiii nel 1578, presso la cappella Gregoriana, dove sono conservate anche le reliquie di san Gregorio di Nazianzo, dottore e padre della Chiesa.

Papa Francesco, davanti all’icona mariana, benedirà dei rosari speciali utilizzati per questa occasione, che saranno poi spediti ai trenta santuari mariani che quotidianamente saranno coinvolti. Alcune famiglie provenienti dalle parrocchie di Roma e del Lazio, insieme ai giovani rappresentanti dei movimenti di nuova evangelizzazione, si alterneranno nella preghiera e nella lettura dei brani scelti. Il 31 maggio, sarà sempre il Pontefice a concludere la “maratona” nei Giardini vaticani, pregando «per la fine della pandemia e la ripresa della vita sociale e lavorativa». Entrambi gli appuntamenti col Papa potranno essere seguiti dalle persone sorde e ipo-udenti, perché sarà disponibile la traduzione nella lingua dei segni Lis.

Ogni giorno del mese verrà recitato il Rosario e sarà scelta una particolare intenzione di preghiera per le varie categorie di persone maggiormente colpite dal dramma della pandemia. Tra i destinatari della preghiera ci sono coloro che non hanno potuto salutare i propri cari, ma anche il personale sanitario, i poveri, i senza tetto e le persone in difficoltà economica, senza dimenticare i defunti. Sarà anche invocata la ripresa della vita sociale, del lavoro e delle tante attività umane rimaste sospese durante la pandemia.

In ogni santuario si pregherà nel modo e nella lingua in cui la tradizione locale si esprime di consueto. Nell’intento degli organizzatori, questa “maratona” si trasformerà in una preghiera continua, distribuita sui meridiani del mondo, che sale incessantemente da tutta la Chiesa al Padre per intercessione della Vergine Maria. Per questo, i santuari cercheranno di coinvolgere quanti più fedeli possibile, anche attraverso le nuove tecnologie di comunicazione. Questo permetterà a ognuno di partecipare alla preghiera dovunque si trovi, anche collegandosi tramite lo smartphone. Il dicastero ha anche predisposto un breve sussidio liturgico in lingua italiana, inglese e spagnola — che può essere scaricato dal sito (pcpne.va) — per fornire alcune indicazioni utili a condividere questo momento partecipando con la propria comunità.