Proposta di Tor Vergata e Agenzia del Demanio

Un campo della speranza

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29 marzo 2021

Agenzia del Demanio e Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” hanno condiviso l’idea della nascita del progetto dell’Hope Campus da inserire tra le proposte prevedibili nell’agenda del Recovery Plan. L’iniziativa coinvolge una vasta area divenuta di proprietà dell’Agenzia del Demanio a seguito della Legge di Bilancio 2021, che versa in stato di abbandono ed è scenario di opere incompiute. L’area si estende per circa 80 ettari e si presta ad un rilevante intervento di sviluppo urbanistico e impatto territoriale ed ambientale. L’intento è quello di avviare un dibattito pubblico per promuovere un partenariato pubblico-pubblico e pubblico-privato che conduca ad un significativo intervento di valorizzazione, innovazione e sviluppo socio-economico.

Nel dettaglio, il progetto interesserà uno dei quadranti con la maggiore potenzialità di crescita della città di Roma e prevede, accanto alle sedi dell’Università e del Policlinico di Roma Tor Vergata, la presenza di una Città della Conoscenza, di un Politecnico, di strutture sportive e di incubatori di imprese innovative. L’area si trova lungo la direttrice che va dal centro universitario in direzione del polo di ricerca e innovazione di Frascati, dove gravitano altri grandi enti incubatori di ricerca nazionali come l’ Infn , l’ Esa e Esrin , e l’adiacente polo tecnologico tiburtino dove hanno sede l’ Asi e molte industrie tecnologiche di eccellenza, come le aziende del Gruppo Leonardo.

Agenzia del Demanio e Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” hanno definito gli scenari di riuso e rifunzionalizzazione del futuro Hope Campus che potrà ospitare anche nuovi laboratori da utilizzare con logiche dual use. Il progetto si basa su un’analisi di progetto riguardo il quadrante urbano coinvolto nell’ottica di uno sviluppo sostenibile fondato sull’innovazione, che disegna un piano d’azione per sfruttare le opportunità e superare le criticità del contesto socio economico, e che valuta le implicazioni e l’impatto atteso dell’intervento complessivo.

«L’area merita l’attuazione di un progetto di riqualificazione e sviluppo. Si tratta di una operazione dalle potenzialità straordinarie che, per la sua complessità e rilevanza, merita di essere considerata ed analizzata in sede di programmazione economica generale del Governo, nell’ambito delle progettualità che sono in corso di valutazione per la messa a punto del Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’idea della realizzazione dell’Hope Campus si ispira alle parole che Papa Giovanni Paolo ii pronunciò proprio in questi luoghi durante la Giornata Mondiale della Gioventù nel 2000, spazi in grado di coniugare la ricerca e la creazione di sapere con il valore della gioventù, per ospitare un grande incubatore di impresa innovativa», ha dichiarato il direttore dell’Agenzia del Demanio, Antonio Agostini.