Gran parte dei Paesi sospendono la somministrazione

L’Europa blocca AstraZeneca

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16 marzo 2021

Gran parte dell’Europa — Italia compresa — ha sospeso la somministrazione del vaccino di AstraZeneca contro il covid-19, dopo i casi di trombosi rilevati.

Nel consueto briefing da Ginevra, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha ritenuto che i Paesi debbano comunque continuare ad utilizzare il vaccino di AstraZeneca, azienda biofarmaceutica anglo-svedese. «Sfortunatamente, le persone muoiono di trombosi ogni giorno, la chiave è se questo abbia qualche legame con il vaccino.

Al momento non abbiamo riscontrato che ci sia una relazione tra il vaccino e i casi di trombosi rilevati. Infatti, le percentuali di trombosi tra i vaccinati sono addirittura inferiori a quelle della popolazione nel suo complesso. Nessun farmaco è sicuro al 100%, ma bisogna tenere conto dei vantaggi di vaccinare la popolazione», ha detto Soumya Swaminathan, scienziato capo dell’Oms.

Oggi anche Svezia, Lettonia, Portogallo e Cipro hanno deciso la sospensione del vaccino dell’azienda anglo-svedese. In Italia, poche ore dopo una nota in cui definiva «ingiustificato» l’allarme sulla sicurezza del vaccino AstraZeneca, l’Agenzia italiana del farmaco Aifa ha vietato di usarlo, pur continuando a definirlo «sicuro». Una scelta fatta «in via del tutto precauzionale e temporanea», hanno assicurato dall’Aifa e da Palazzo Chigi, assunta in linea con quello che sta avvenendo in sempre più Paesi europei.

L’Ema, l'Agenzia europea per i medicinali, terrà giovedì una riunione straordinaria per esaminare la situazione. Un suo pronunciamento dovrebbe in teoria orientare le scelte dei Governi del Vecchio Continente. Intanto, in un’audizione all’Europarlamento si è già espresso il responsabile per la strategia vaccinale dell’Ema, evidenziando che il rapporto tra benefici e rischi «è positivo e non vediamo alcun problema nel proseguire le vaccinazioni». Posizione ratificata poi con una nota ufficiale dalla stessa agenzia.

Effetti collaterali a parte, AstraZeneca potrebbe invece avere un altro punto debole: secondo uno studio citato dall’Ema, il vaccino sarebbe risultato inefficace contro la variante sudafricana del covid, anche se saranno necessarie verifiche più ampie. Dai primi riscontri, sembrerebbero invece avere «un’ottima efficacia» contro i nuovi ceppi i vaccini a Rna messaggero sviluppati da Pfizer e Moderna e quello Johnson&Johnson, di cui l’Ema ha approvato l’uso qualche giorno fa.