Emissioni zero nel 2050
Kerry e von der Leyen
si incontrano per il clima

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10 marzo 2021

La diplomazia verde domina le agende. E l’ alto rappresentante per il clima dell’amministrazione Biden, John Kerry, è in missione con gli alleati europei per stringere le fila ed allineare il passo in vista della conferenza Cop 26 di Glasgow. Passando per l’evento di aprile convocato dall’amministrazione Usa subito dopo il giuramento di Joe Biden.

Lo ha accolto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che ha ringraziato l’amministrazione Usa per la «rinnovata amicizia» ed anche per la disponibilità ad un cammino comune che difficilmente la comunità internazionale potrebbe percorrere in ordine sparso. La Ue accetta l’appuntamento di aprile, per la giornata della Terra, e lo considera «una tappa fondamentale per il successo della Cop26».

L’appello congiunto è ambizioso: «Esortiamo tutti i paesi a prendere le misure necessarie per mantenere un limite di temperatura di 1,5 gradi, anche attraverso impegni a zero emissioni nette entro il 2050, strategie specifiche e ambiziosi contributi determinati a livello nazionale».

L’idea è quella di arrivare tutti ed insieme al livello zero di emissioni entro il 2050. Una causa comune al pianeta dove le esigenze e le difficoltà locali sono miriadi e diverse. Per von der Leyen l’Europa è consapevole della necessità del dovere di contribuire ad una «causa comune» per fermare il cambiamento climatico che accelera le diseguaglianze e indebolisce il sistema-pianeta. La Commisione si è dunque rallegrata con Kerry per avere al fianco come amici e come alleati gli Stati Uniti .