Osservatorio

In soccorso di uomini “sentimentali”

Leslie Jane Ferrar, Marija Kolak, Eva Castillo Sanz, Charlotte Kreuter-Kirchhof, Maria Concepción Osákar Garaicoechea e Ruth Maria Kelly
06 marzo 2021

Delle donne "lucide" aiuteranno gli "uomini sentimentali" a ripulire le finanze del Vaticano. Queste parole sono passate quasi inosservate. Eppure sono tratte da una riflessione fatta a metà gennaio da un cardinale, e non un cardinale qualsiasi. L'uomo che Papa Francesco aveva chiamato a Roma proprio per ripulire le finanze del Vaticano: il cardinale australiano George Pell, ex prefetto della Segreteria per l'Economia, dal 2014 al 2019, presentato spesso dalla stampa come un conservatore, fautore della linea dura.

In un seminario online, il cardinale Pell ha elogiato la nomina da parte di papa Francesco, nell'agosto 2020, di sei donne laiche nel Consiglio per l'Economia, una prima assoluta: mai nessuna donna ne aveva fatto parte e la notizia, giustamente, ha avuto una enorme eco in tutto il mondo.

Il cardinale Pell ha confessato che sperava che queste donne altamente competenti convincessero «noi, uomini sentimentali, ad agire insieme e a fare ciò che deve essere fatto». Qualche giorno prima, in un'intervista aveva già commentato che «sarebbe stato molto difficile per dei malfattori affrontare queste donne».

C'è da meravigliarsi che un alto prelato dica queste cose? In fondo, lo stesso papa Francesco ha spesso insistito sulle "capacità particolari" delle donne, sulla loro sensibilità, sulle loro intuizioni. “Noi uomini siamo spesso astratti e vogliamo le cose subito”, ha detto una volta.

Viene da pensare, alle nozze di Cana, nel Vangelo: è Maria che vede ciò che non va, molto prima di suo figlio. Lei dimostra una fede incredibile quando dice ai servi: fate quello che vi dirà. E nel momento dell'Annunciazione, Maria non dubita, ma chiede “come”: come si supererà un'evidente difficoltà. Maria, nel Vangelo, mostra libertà e lucidità.

La lucidità è quella capacità di vedere chiaramente la realtà, alla luce della verità, non di ragionare per emozioni, sotto il giogo di percezioni errate. Si può dedurre che donne hanno questa qualità in dotazione, fin dalla nascita? Più degli uomini? Difficile dirlo ma una cosa è certa: sempre più voci si alzano nella Chiesa per sottolineare che la comunità ecclesiale non può più essere oggi un mondo per soli uomini.

di Romilda Ferrauto