Papa Francesco è vicino
alle vittime del terremoto
in Croazia

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30 dicembre 2020

Non devono restare sole, né materialmente né spiritualmente, le persone duramente colpite ieri dal terremoto che in Croazia ha provocato almeno sette vittime e ingenti danni. Papa Francesco, durante l’udienza generale di mercoledì 30 dicembre, ha anzitutto voluto esprimere la sua «vicinanza ai feriti e a chi è stato colpito dal sisma». Pregando «in particolare per quanti hanno perso la vita e per i loro familiari».

Il Pontefice ha auspicato inoltre che la comunità internazionale sostenga, senza perdere tempo, lo sforzo delle autorità croate per «alleviare le sofferenze della cara popolazione». E una risposta immediata è venuta dalla Chiesa italiana: la presidenza della Cei, infatti, ha deciso di stanziare un primo aiuto di cinquecentomila euro destinato a fornire — attraverso la Caritas — cibo, farmaci, assistenza medica, kit igienico-sanitari e alloggi temporanei agli abitanti delle zone colpite.

In precedenza, riprendendo le catechesi del mercoledì sul tema della preghiera — interrotte la settimana scorsa per una meditazione sul Natale — Francesco si era soffermato su quella di ringraziamento. «Soprattutto, non tralasciamo di ringraziare: se siamo portatori di gratitudine, anche il mondo diventa migliore, magari anche solo di poco, ma è ciò che basta per trasmettergli un po’ di speranza» ha detto. Invitando a «non spegnere lo Spirito» che è un «bel programma di vita».

L'udienza generale