Missionario del Vangelo

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Con la morte di monsignor Scarpellini la Bolivia perde un pastore appassionato

18 luglio 2020

«Personalmente perdo un grande amico, un fratello, la Chiesa un pastore appassionato, la Bolivia un uomo vicino ai poveri, agli ultimi, il cui cuore batteva per la vita, la democrazia, la giustizia e la pace». Il commosso ricordo dell’arcivescovo di Santa Cruz de la Sierra, Sergio Alfredo Gualberti Calandrina, è solo l’ultimo in ordine di tempo ma ha un significato speciale: Eugenio Scarpellini, vescovo di El Alto, morto il 15 luglio all’età di 66 anni dopo essere stato contagiato dal covid-19, era davvero per lui più di un amico. Entrambi missionari italiani, provenienti dalla stessa diocesi (Bergamo), condividevano un grande affetto, da fratelli. «Eminente figura di pastore, era un generoso e instancabile missionario del Vangelo; per trentadue anni nel nostro paese, voleva essere un cittadino boliviano», ha detto monsignor Gualberti Calandrina durante una messa celebrata per rendergli omaggio.

Nato a Verdellino l’8 gennaio 1954, Scarpellini venne ordinato sacerdote il 17 giugno 1978. Dieci anni dopo, l’11 gennaio 1988, giunse in Bolivia come missionario fidei donum della diocesi di Bergamo. Nell’arcidiocesi di La Paz ricoprì diversi incarichi: parroco di Villa Copacabana, economo e membro del Consiglio economico del Seminario maggiore, economo generale dell’arcidiocesi, direttore generale del Colegio Marien Garten, presidente della Fundación Mario Parma per i bambini neurolesi, direttore delle Pontificie opere missionarie per la Bolivia e coordinatore delle stesse per l’America Latina, poi segretario generale aggiunto della Conferenza episcopale boliviana. Il 15 luglio 2010 fu nominato vescovo ausiliare di El Alto, ricevendo l’ordinazione episcopale il 9 settembre successivo in cattedrale. Il 25 luglio 2013 è Papa Francesco a nominarlo vescovo di El Alto. Instancabile animatore missionario, uno dei suoi maggiori impegni è stata la celebrazione del quinto Congresso missionario americano, tenutosi in Bolivia, a Santa Cruz de la Sierra, nel 2018.

In un comunicato, la Conferenza episcopale ha espresso l’affetto e la gratitudine del popolo boliviano. L’arcivescovo presidente, Ricardo Ernesto Centellas Guzmán, ha detto che «il suo spirito ci accompagnerà sempre, questo spirito di lotta e di lavoro, soprattutto di una convinzione incrollabile nelle dinamiche della missione ecclesiale». I funerali di monsignor Scarpellini si svolgeranno lunedì 20 luglio, alle 11, nella cattedrale di El Alto. La messa sarà trasmessa in tv e sulle reti sociali.