Massima allerta al confine tra Pakistan e Afghanistan

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Kabul denuncia il lancio di razzi contro il suo territorio

31 luglio 2020

Il capo di stato maggiore dell’esercito di Kabul ha ordinato questa mattina ai suoi uomini di stare in stato di massima allerta dopo che un razzo sparato dalle forze armate pakistane è atterrato in territorio afghano. La tensione tra i due Paesi è altissima. In una nota il Ministero della difesa di Kabul ha spiegato che l’esercito ha ordinato ai militari di «rispondere con la massima forza se continueranno gli attacchi con colpi di artiglieria al confine da parte dell’esercito pakistano». Secondo la nota del Ministero, nove civili, tra cui un bambino, hanno perso la vita e altre cinquanta persone sono rimaste ferite a causa di razzi lanciati dal Pakistan.

Com’è noto, i rapporti tra Afghanistan e Pakistan sono storicamente difficili. I due Paesi, che condividono una frontiera di 2.670 chilometri, si sono spesso reciprocamente accusati di sostenere il terrorismo, nonostante i tentativi diplomatici di distensione. «L’aviazione militare e le forze speciali sono state messe in stato di massima allerta e se continueranno i lanci di razzi da parte dell’esercito pakistano in territorio afghano noi risponderemo» si legge ancora nella nota. I razzi hanno colpito le zone residenziali del distretto di Spin Boldak nella provincia meridionale di Kandahar mentre le persone si stavano preparando per le festività dell’Eid al-Adha.

A complicare le cose c’è anche il conflitto interno all’Afghanistan, con i colloqui tra governo e talebani che stentano a decollare e i continui attacchi. Ieri un nuovo episodio di violenza: almeno 17 persone sono morte e 40 sono rimaste ferite per l’esplosione di un’autobomba nella provincia di Logar, nell’est dell’Afghanistan. L’attentato, dicono i media locali, è avvenuto in serata nella piazza Shaidan di Pole Alam, capitale della provincia di Logar.

L’attentato, per il momento, non è stato rivendicato. Il portavoce dei talebani, Zabihullah Mujahid, ha detto che «l’incidente non ha nulla a che fare con gli insorti».

Intanto, oggi, il presidente afghano Ashraf Ghani ha annunciato che gli ultimi 400 prigionieri talebani, il cui rilascio è un prerequisito per iniziare i colloqui con il governo di Kabul, rimarranno in carcere. L'annuncio — commenta la Reuters — vanifica gli sforzi degli Stati Uniti per porre fine al conflitto in Afghanistan.