Trump e il comizio mezzo vuoto

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg

A Tulsa presenti poche migliaia di sostenitori

22 giugno 2020

Meno di 6.200 persone erano presenti sabato sera al Bok Center, l’arena indoor da 19.000 posti di Tulsa in Oklahoma, per partecipare al primo comizio elettorale del presidente statunitense, Donald Trump, dopo la pandemia del covid-19. Lo ha riferito la Cnn citando il dipartimento dei vigili del fuoco locale che ha monitorato la sicurezza dell’evento.

La campagna elettorale di Trump contesta questa cifra, e parla di oltre 12.000 persone che avrebbero «superato i metal detector» per entrare. In ogni caso, le presenze erano visibilmente inferiori alla capienza del palazzetto. Secondo Tim Murtaugh, portavoce della campagna di Trump, a determinare la scarsa affluenza sarebbero stati i manifestanti di “BlackLivesMatter” che, all’esterno del Bok Center, avrebbero impedito ai sostenitori di partecipare alla manifestazione. Sono stati accusati anche i media colpevoli di aver spaventato i supporter del presidente con i rischi di contagio. Proprio i giornalisti presenti hanno smentito affermando che ci sono state poche proteste e che dunque non possono aver influito sull’andamento del comizio. Comunque dalle immagini si può notare che la parte superiore delle tribune era vuota e non è stato registrato il presunto sold out. Dietro il flop dell’appuntamento elettorale di Donald Trump a Tulsa, sembrerebbero esserci almeno in parte anche centinaia di utenti adolescenti di Tik Tok, il social network del momento tra i più giovani, e fan del K-pop, il pop coreano, che stando a quanto riferisce il New York Times, si sono registrati in massa all’evento. Facendo prevedere agli organizzatori una grande affluenza, in realtà poi non si sarebbero presentati, incoraggiando anche i loro follower a fare altrettanto. La tendenza si è rapidamente diffusa su Tik Tok, con i video in questione che hanno totalizzato milioni di visualizzazioni.

Trump nei giorni scorsi aveva dichiarato apertamente di essere sicuro di una grande partecipazione al comizio, avendo ricevuto centinaia di migliaia di richieste e sfidando dopo oltre tre mesi una pandemia di coronavirus ancora allarmante. Lo staff della campagna del presidente aveva presupposto la presenza di almeno centomila persone a Tulsa. Ma in realtà era scarsa anche la quantità di persone fuori dall’arena, tanto che è stato cancellato il discorso che il presidente avrebbe dovuto tenere prima del comizio su un maxi palco allestito all’esterno, davanti al quale si contava di radunare almeno 40 mila persone.

Relativamente al virus il presidente durante il comizio ha annunciato di aver «ordinato di rallentare i test perchè un loro aumento comporta un incremento dei casi». Il passaggio del discorso è stato poi derubricato a scherzo da fonti della Casa Bianca.. Nessun riferimento all’assassinio di George Floyd che, come noto, ha innescato un’ondata di proteste in tutto il paese e anche all’estero. Il presidente, dopo avere attaccato lo sfidante democratico Joe Biden, ha invece promesso un 2021 straordinario dal punto di vista economico in caso di rielezione alla Casa Bianca. Un nuovo anno che a suo avviso potrebbe segnare il rilancio del paese.