L’Oms dichiara l’America Latina nuovo epicentro della pandemia

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Il Brasile secondo Paese al mondo per numero di contagi

23 maggio 2020

L’America Latina è il nuovo epicentro globale della pandemia di coronavirus. E il Brasile è il Paese che desta più preoccupazione, con quasi il 60 per cento delle 37.000 vittime e il 50 per cento circa degli oltre 672.000 casi registrati nella regione. A dichiararlo è stato ieri Michael Ryan, direttore del Programma per le emergenze sanitarie dell’Oms (Organizzazione mondiale della sanità), durante una conferenza stampa a Ginevra. Secondo il ministero della Salute brasiliano, nelle ultime 24 ore, sono stati infatti 1.001 i nuovi decessi riconducibili al covid-19, portando il totale delle vittime a 21.048, e 20.803 i nuovi infetti. Quest’ultimo dato ha fatto salire il Brasile al secondo posto nella graduatoria mondiale relativa ai contagi, con oltre 330.000 casi. Il Paese ha sopravanzato anche la Russia. Questa cifra, per gli analisti, potrebbe essere addirittura fino a quindici volte superiore per la difficoltà, su tutto il territorio nazionale, di disporre di statistiche accurate e di effettuare test. Mentre nei Paesi vicini come Argentina, Uruguay e Paraguay si sono ottenuti risultati positivi con le misure di lockdown, in Brasile si rischia una trasmissione del virus quasi fuori controllo favorita dalla mancanza di limitazioni alla mobilità interna per i brasiliani.

L’Oms ha dichiarato ieri di non sostenere la decisione del governo brasiliano di approvare l’utilizzo della clorochina per il trattamento del covid-19. «L’evidenza clinica non supporta l’uso di questo medicinale e pertanto non è raccomandato almeno fino a quando non saranno disponibili chiari studi scientifici», ha detto Ryan, aggiungendo che le ricerche sul farmaco dell’Oms non hanno raggiunto risultati che permettano anche solo di consigliarlo. Il ministro della Salute ad interim, Eduardo Pazuello, su input del presidente Bolsonaro, ha pubblicato un protocollo per il trattamento dei positivi, che consente l’uso dell’antimalarico anche nei casi lievi.