· Città del Vaticano ·

Presenza e accoglienza

Una fede che vince anche la morte

 Una fede che vince  anche la morte  QUO-120
27 maggio 2022
Un «segno visibile» di «apertura», nel senso di «presenza e accoglienza», dei cattolici cambogiani «immersi nella vita della comunità buddista». È questa la nuova chiesa di Sant’Agostino a Kampot, cittadina di 45.000 abitanti della Cambogia meridionale, affacciata sul Golfo del Siam, al confine col Vietnam. Sarà consacrata il prossimo 4 giugno, con una cerimonia presieduta dal vicario apostolico di Phnom-Penh, monsignor Olivier Michel Marie Schmitthaeusler, a cui sono attese 500 persone. A parlarne è il parroco, padre Gianluca Tavola, missionario del Pime, da 15 anni in Cambogia. La parrocchia, «o più precisamente il settore pastorale», abbraccia il territorio di Kampot e della vicina provincia di Kep: «Parliamo di circa 600.000 abitanti ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati