Aumentano le richieste di assistenza psicologica: al “Bambino Gesù” il 40 per cento in più

Pandemia e fragilità

 Pandemia e fragilità  QUO-065
21 marzo 2022
Mentre l’Italia si appresta a uscire dallo stato di emergenza, le conseguenze psicologiche della pandemia rischiano di lasciare strascichi devastanti. Dopo due anni di lockdown e restrizioni, le richieste di aiuto sono aumentate sensibilmente. Lo stress causato dal covid si è tradotto in depressione, ansia, tentativi di suicidio. Quello che riguarda la salute mentale è un problema sempre più pesante, anche se invisibile. A pagare il prezzo più alto sono i giovani, colpiti da mesi di didattica a distanza e perdita delle relazioni sociali. «Il mio reparto è sempre pieno e devo appoggiare i pazienti altrove»: Stefano Vicari è il primario di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’ospedale Bambino Gesù. Nella struttura romana i ricoveri sono aumentati del 40 per ...

Questo contenuto è riservato agli abbonati

paywall-offer
Cara Lettrice, caro Lettore,
la lettura de L'Osservatore Romano in tutte le sue edizioni è riservata agli Abbonati