· Città del Vaticano ·

Un problema difficile da tenere a bada

Breve storia dei refusi

 Breve storia  dei refusi  QUO-018
24 gennaio 2022
La storia dei refusi non sarà mai scritta del tutto. Già prima della stampa a caratteri mobili, questo rischio era noto ed era alto. Aulo Gellio nelle Notti attiche ( v , 1 ) ricorda la disputa sorta in una libreria del quartiere della Sigillaria attorno alla correttezza di un libro degli Annali di Fabio Pittore che il venditore sosteneva essere senza errori [«venditor sine mendis esse contendebat»] a tal punto che si dichiarava disposto a pagare un pegno se se ne fosse trovato uno. La certezza di questo librarius contrasta tuttavia ancora di più con la realtà dei fatti dei libri a stampa. Un incunabolo stampato a Venezia nel 1478 presenta una lista lunga due pagine di refusi tanto che l’editore sente quasi il bisogno di scusarsi con chi legge e lo fa in questo modo: ...

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