All’udienza generale

Il dolore del Papa per l’uccisione di padre Olivier Maire

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11 agosto 2021

Papa Francesco ha voluto esprimere il suo profondo «dolore» per la morte di padre Olivier Maire, il religioso monfortano ucciso il 9 agosto, a Saint-Laurent-sur-Sèvre, in Francia. Lo ha fatto salutando i fedeli transalpini al termine dell’udienza generale di oggi e assicurando loro la sua «partecipazione» e la sua «vicinanza spirituale».

In precedenza, nel proseguire il ciclo di catechesi sulla Lettera ai Galati inaugurate il 23 giugno scorso, il Pontefice aveva parlato della Legge, descrivendo con una suggestiva immagine il rapporto tra la norma mosaica e l’Alleanza: «La Legge — ha spiegato con un riferimento a san Paolo — è il “pedagogo” verso Cristo, il pedagogo verso la fede in Cristo, cioè il maestro che ti porta per mano all’incontro. Chi cerca la vita ha bisogno di guardare alla promessa e alla sua realizzazione in Cristo». E «il popolo di Dio, noi cristiani — ha aggiunto — camminiamo nella vita guardando una promessa; la promessa è proprio ciò che ci attira, ci attira per andare avanti all’incontro con il Signore».

In questa luce va compresa allora «la radicale novità della vita cristiana: tutti quelli che hanno la fede in Gesù Cristo sono chiamati a vivere nello Spirito Santo, che libera dalla Legge e nello stesso tempo la porta a compimento secondo il comandamento dell’amore».

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