Ricordo di Antonio Pennacchi scrittore e operaio

Una mina vagante

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04 agosto 2021
Certo, la pagina finale del suo Canale Mussolini (Mondadori, 2010) da sola potrebbe rappresentare la carta delle identità — Pirandello aveva ragione a declinarle al plurale — di Antonio Pennacchi, che ci ha lasciato il 3 agosto all’età di 71 anni, nella sua Latina, anzi, come voleva testardamente ricordarla lui, Littoria. Quella sinfonia narrativa in cui la natura sembra accogliere l’ennesimo nuovo arrivato, in cui il tutto sembra partecipare alla sorte di una piccola ma necessaria sua parte, è probabilmente la pagina più felice dello scrittore operaio che ha rappresentato con le sue scelte politiche, e con la sua scrittura, quella tensione verso l’inizio della lotta degli ultimi prima dell’evento per eccellenza, l’abbandono dell’unità originaria del proletariato (una unità anch’essa soggetto ...

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