Intervista a Stefano Bollani nell’anniversario della nascita di Louis Armstrong

Sintonizzato sulla frequenza della bellezza

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04 agosto 2021
«Quando Louis Armstrong nacque a New Orleans, all’inizio del Novecento, le marching-band suonavano per accompagnare i funerali: andando verso il cimitero intonavano melodie tristi, ma quando tornavano indietro la musica diventava allegra». Stefano Bollani introduce questa conversazione sul grande trombettista americano con un’immagine che richiama alla memoria un passaggio del Salmo 126: «Chi semina nelle lacrime / mieterà nella gioia. / Nell’andare, se ne va piangendo, portando la semente da gettare, / ma nel tornare, viene con gioia, / portando i suoi covoni». “Allegria”, insieme ovviamente a “jazz”, è tra le parole che circolano di più nel dialogo con Bollani sul grande artista americano, di cui il 4 agosto cadono i centoventi anni dalla nascita (e lo scorso 6 luglio ricorrevano i ...

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