· Città del Vaticano ·

L’antica fiamma e la purificazione

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17 luglio 2021
Cominciare un percorso così arduo nei giorni in cui si celebrano i 160 anni de «L’Osservatore Romano» è un onore e una sfida a cui verrebbe subito da rispondere «Io non Enea, io non Paulo sono» (Inferno ii 32). Eppure l’editoriale del direttore Andrea Monda, del 1° luglio 2021, con la metafora del fuoco, metafora assolutamente teologica, ci avvicina immediatamente al cammino spirituale di Dante verso Dio, che comincia «dall’infima lacuna / dell’universo» (Paradiso xxxiii 21-22) e di cui la metafora del fuoco può indicarne l’avvìo. Nell’aldilà disegnato da Dante il fuoco è fra i mezzi di pena dell’inferno, ma è anche la pena di coloro che, nel purgatorio, «son contenti / nel foco, perché speran di venire / quando che sia a le beate ...

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