· Città del Vaticano ·

Webinar della Conferenza delle Chiese europee

Cristiani contro il populismo

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05 luglio 2021

Costruire l’unità dell’Europa valorizzando le diversità contro ogni forma di intolleranza: è stato questo il tema di un incontro promosso nei giorni scorsi, in modalità webinar, dalla Conferenza delle Chiese europee. Un contributo per favorire l’unità e contrastare quelle forme di populismo che caratterizzano tante istanze politiche in un tempo nel quale l’Europa deve confrontarsi con le conseguenze della pandemia, con differenze sociali ed economiche sempre più accentuate.

«L’Europa sfidata dal populismo: le Chiese “sale della terra”? Come contribuire a vivere insieme pacificamente nella diversità», il titolo dell’incontro: i cristiani sono chiamati, insieme, a dare delle risposte per definire una posizione comune con la quale contrastare il populismo in nome dell’evangelo; per la Conferenza delle Chiese europee si tratta di individuare un’azione pastorale ecumenica in grado di coinvolgere le diverse tradizioni nel sanare le nuove ferite e divisioni originate da tali ideologie. In Europa, anche per le soluzioni proposte dal populismo, si sta alimentando un clima di contrapposizione e di scontro che non aiuta la società a vivere in armonia; per questo le fedi devono essere protagoniste nel costruire un futuro che sappia trarre altre prospettive dall’esperienza della pandemia; e i cristiani sono chiamati a riscoprire la loro vocazione a essere “sale della terra”, secondo le parole del Vangelo di Matteo, indicato come punto di partenza per l’azione ecumenica contro ogni forma di violenza, e richiamandosi alle comuni radici cristiane dell’Europa.

Dal dibattito online (due giorni di confronto e riflessione su come contrastare il populismo) sono emersi percorsi di approfondimento e testimonianza su come i cristiani devono vivere in Europa, coltivando la pace e valorizzando le diversità; si è parlato del ruolo delle Chiese in una società pluralistica, nella quale convivono religioni diverse, in una forma completamente nuova rispetto alla storia, anche quella più recente, dell’Europa. Forte è stato il richiamo alla necessità di offrire occasioni con le quali rafforzare il senso di comunità a partire da una rilettura delle divisioni che ancora impediscono ai cristiani di vivere l’unità piena e visibile della Chiesa; proprio l’esperienza del cammino ecumenico può essere un elemento fondamentale nel contribuire alla costruzione di un’Europa in cui — non solamente contrastando il populismo in tutte le sue forme e mostrandone tutti i limiti nel leggere il presente e il futuro — i cristiani possano promuovere una cultura dell’accoglienza per aprire una nuova stagione di condivisione alla luce della Parola di Dio.

di Riccardo Burigana