· Città del Vaticano ·

Domenica il Papa a Santo Spirito in Sassia per la festa della Divina Misericordia

Celebrando
tra detenuti e rifugiati

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg
10 aprile 2021

Domani, 11 aprile, alle 10.30, Papa Francesco celebrerà nella chiesa di Santo Spirito in Sassia — vicino piazza San Pietro — la messa per la festa della Divina Misericordia, istituita 21 anni fa, il 30 aprile 2000, da san Giovanni Paolo ii nella seconda Domenica di Pasqua.

Anche lo scorso anno, in questa occasione, il Pontefice aveva presieduto l’Eucaristia, in forma privata, nella stessa chiesa che Papa Woj-tyła ha dedicato alla devozione della Divina Misericordia secondo la spiritualità di santa Faustina Kowalska. Si era in piena pandemia e Francesco ricordò che la misericordia di Dio è «la mano che ci rialza sempre»: Dio, ribadì, non si stanca «di tenderci la mano per rialzarci dalle nostre cadute».

Domenica mattina concelebreranno insieme al Papa alcuni missionari della Misericordia, in rappresentanza degli oltre mille sacerdoti istituiti durante il Giubileo della Misericordia. A loro Francesco ha affidato un mandato particolare, legato al sacramento della riconciliazione e, appunto, alla predicazione del mistero della misericordia divina.

In ottemperanza alle norme vigenti per ridurre il contagio da covid-19, la capienza della chiesa è stata ridotta. Parteciperanno alla messa, infatti, circa 80 persone.

Come espressione dei segni di misericordia sarà presente un gruppo di detenute e di detenuti delle carceri romane di Regina Coeli, Rebibbia e Casal del Marmo. Insieme con loro ci saranno anche alcune suore ospedaliere della Misericordia e una rappresentanza di infermieri del vicino ospedale di Santo Spirito in Sassia, portando nel cuore le loro esperienze e le storie dei malati che assistono. Saranno presenti inoltre alcune persone con disabilità, una famiglia di migranti dall’Argentina, un gruppo di giovani rifugiati provenienti da Siria, Nigeria ed Egitto: due persone egiziane appartengono alla Chiesa copta e un volontario Caritas siriano appartiene alla Chiesa cattolica sira.

Le letture saranno proclamate da un seminarista istituito lettore, mentre il servizio liturgico verrà svolto da ragazzi provenienti da una parrocchia della periferia di Roma. Saranno, inoltre, presenti i volontari del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, il dicastero della Santa Sede — presieduto dall’arcivescovo Rino Fisichella — incaricato di organizzare la celebrazione, che ha la competenza su tutto ciò che attiene alla spiritualità della Divina Misericordia. Collaboreranno anche i volontari dell’associazione nazionale carabinieri.

Al termine della celebrazione eucaristica, Papa Francesco rimarrà nella chiesa di Santo Spirito per recitare, alle ore 12, la preghiera del Regina Caeli.

Un anno fa — ricorda il Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione — il Pontefice, celebrando la messa per la Divina Misericordia a Santo Spirito in Sassia (era il 19 aprile 2020), aveva rivolto il suo pensiero e la sua preghiera alla difficile situazione venutasi a creare con il diffondersi del covid-19 per mettere in guardia dal pericolo di «dimenticare chi è rimasto indietro» e dal «rischio» di essere colpiti dal «virus» dell’«egoismo indifferente» che seleziona le persone, fino a scartare i poveri e a immolare chi sta indietro sull’altare del progresso.

«Questa pandemia — aveva affermato il Pontefice nella festa della Divina Misericordia dello scorso anno — ci ricorda però che non ci sono differenze e confini tra chi soffre. Siamo tutti fragili, tutti uguali, tutti preziosi. Quel che sta accadendo ci scuota dentro: è tempo di rimuovere le disuguaglianze, di risanare l’ingiustizia che mina alla radice la salute dell’intera umanità!». Forte anche il suo invito a usare misericordia verso chi è più debole: «Solo così ricostruiremo un mondo nuovo».

La messa e la preghiera del Regina Caeli di domenica mattina saranno trasmesse in diretta televisiva da Vatican Media e in streaming su Vatican News, con i commenti in lingua italiana, francese, inglese, tedesca, spagnola, portoghese e araba. Oltre che su Raiuno, in streaming la celebrazione si potrà seguire anche sul sito www.divinamisericordia.it.

In particolare, per le persone sorde e ipoudenti sarà disponibile la traduzione nella lingua dei segni lis.