Domenica delle Palme celebrata dal Papa

Dalla Croce
la grazia dello stupore

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29 marzo 2021

«Ogni anno questa Liturgia suscita in noi un atteggiamento di stupore: passiamo dalla gioia di accogliere Gesù che entra in Gerusalemme al dolore di vederlo crocifisso». Lo ha sottolineato il Papa celebrando, nella mattina del 28 marzo, la messa della Domenica delle Palme nella basilica vaticana.

Lo stupore, ha spiegato, «è un atteggiamento interiore che ci accompagnerà in tutta la Settimana Santa», perciò occorre chiedere «la grazia dello stupore» e ripartire da esso. «La vita cristiana, senza stupore, diventa grigiore» ha ammonito, ricordando che Gesù «giunge alla gloria per la via dell’umiliazione» e «trionfa accogliendo il dolore e la morte, che noi, succubi dell’ammirazione e del successo, eviteremmo». Sulla croce, ha aggiunto il Pontefice, Dio «si avvicina alle nostre fragilità... è con noi in ogni ferita, in ogni paura: nessun male, nessun peccato ha l’ultima parola». Insomma «vince, ma la palma della vittoria passa per il legno della croce. Perciò le palme e la croce stanno insieme».

L'Angelus

L'omelia del Papa