· Città del Vaticano ·

Arte e solidarietà

Quando il quadro
è accolto dai multisala
E gli ridà vita

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09 marzo 2021

In Puglia i cinema «chiusi per pandemia» 
ospitano la pittura al posto delle locandine


Colmare il vuoto attraverso l’arte si può. A dimostrarlo sono Jasmine Pignatelli, Pierluca Cetera e Maurizio Di Feo che, a partire dal 30 gennaio scorso, a Bari e in altre città pugliesi, hanno letteralmente riempito gli spazi resi sgombri dalla pandemia. Col loro progetto Prossimamente – L’Arte sostiene il Cinema, il Cinema sostiene l’Arte hanno, infatti, riunito artisti di fama nazionale e internazionale, chiedendogli di realizzare un manifesto da donare alle sale cinematografiche aderenti.

I lavori artistici sono stati, dunque, inseriti all’interno degli espositori su strada dei cinema — attualmente chiusi — al posto delle (mancanti) locandine dei film. «L’idea di Prossimamente — raccontano i curatori del progetto — è nata in modo spontaneo. Noi siamo tutti e tre artisti e, durante i vari lockdown, ci siamo ritrovati a lavorare con strumenti diversi dal solito e soprattutto senza l’interazione col pubblico. La stessa cosa è accaduta ai cinema: con le serrande abbassate, per gli operatori di quest’ambito è venuta meno la relazione con l’altro. Di conseguenza — proseguono — il progetto è un modo per rincontrarci, per riaccendere i riflettori sulle arti».

Con i cinema che espongono l’arte e con l’arte che illumina i cinema, è sorta, pertanto, una vera e propria mostra diffusa e all’aria aperta; una mostra collettiva che attraversa la Puglia ed è in grado di intercettare gli sguardi e l’attenzione di chi s’imbatte in spazi pubblici non vitali come un tempo. «Tra gli obiettivi dell’iniziativa — dicono Pignatelli, Cetera e Di Feo — c’è proprio la volontà di far rivivere i luoghi urbani tramite la bellezza perché sì, l’arte può tutto, anche rigenerare i vuoti».

E a oggi, tramite un proficuo passaparola e un positivo riscontro nella comunità, Prossimamente ha pure ampliato la sua rete («adesso sono addirittura i cinema a contattarci, anche esercenti di ulteriori regioni italiane», chiosano i curatori). Più di sessanta sono gli espositori messi gratuitamente a disposizione dai cinema che, come accennato, si trovano non solo nella città capoluogo ma anche nel suo hinterland e in ulteriori province (Santeramo in Colle, San Giorgio Ionico, Mola di Bari, Conversano, Cassano delle Murge, Polignano, Monopoli, Lucera, Barletta, Lecce e così via).

Il progetto — patrocinato dal Comune di Bari e sostenuto, tra gli altri, da diverse gallerie d’arte — è inoltre realizzato con il contributo di Cellule Creative Aps, l’associazione di promozione sociale guidata da Stefano Straziota (presidente) e Valentina Bonomo (vicepresidente). Il motivo del resto è chiarissimo: Prossimamente si basa su una commistione tra arte e solidarietà, va oltre i suoi scopi principali.

«I manifesti sono acquistabili attraverso una donazione da destinare a Bari Solidale, il fondo creato all’inizio dell’emergenza sanitaria dal Comune di Bari per le famiglie in difficoltà — spiega Straziota —. Analogamente, qualche mese fa, con l’iniziativa Fotografi per Bari, l’Aps è riuscita a raccogliere circa 10 mila euro per i più bisognosi: un centinaio di persone ha acquistato uno scatto per stare vicino a chi vive una situazione di disagio. Tutto questo dimostra — dice ancora Straziota — che l’arte non sia solo diffusione del bello. L’arte è solidale e ci auguriamo che anche per Prossimamente (stanno già arrivando numerose richieste) si possa raccogliere una somma cospicua per aiutare chi ha perso il lavoro, chi è più fragile».

E sembrerebbe proprio la fragilità la cifra comune ai manifesti (140x100 centimetri) esposti davanti alle sale cinematografiche (gli artisti sono 26: Mariantonietta Bagliato, Elena Bellantoni, Valerio Berruti, Silvia Celeste Calcagno, Pierluca Cetera, Matheus Chiaratti, Piero Chiariello, Michele Chiossi, Guillermina De Gennaro, Maurizio Di Feo, Elisa Filomena, Andrea Francolino, Nunzio Fucci, Giovanni Gaggia, Claudia Giannuli, Eva Hide, Andi Kacziba, Massimo Pastore, Jasmine Pignatelli, Antonella Raio, Cosimo Terlizzi, Filippo Tolentino, Nicola Vinci, Virginia Zanetti, Claudio Zorzi, Emiliano Zucchini).

«La mostra non è autoreferenziale. Con Prossimamente, più che la visione del singolo, emerge quella allargata del gruppo. Una visione che ha alla base l’urgenza e la necessità di comunicare — puntualizzano i curatori — di generare solidarietà. Siamo assai entusiasti dei messaggi che ci arrivano; sapere che anche una sola persona si sia fermata a osservare i manifesti o abbia partecipato alla raccolta fondi è un segno di speranza».

A causa della sua unicità temporale, Prossimamente sarà attivo fino alla riapertura delle sale cinematografiche. «Tuttavia — concludono gli organizzatori — sarebbe bello se si proseguisse questo dialogo tra le arti, nel segno di una loro riscoperta. Nell’attesa di ciò che sarà, desideriamo tenere alta l’attenzione sul progetto, perché sollecita l’immaginario, suscita una riflessione che riguarda tutti e, chissà, per mezzo dei manifesti, può attutire quel colpo al cuore che si ha dinanzi a una saracinesca muta. Prossimamente è resilienza, l’auspicio che si possa presto tornare alla normalità».

di Enrica Riera