Plenaria straordinaria dei vescovi francesi sugli abusi

Riflettere sulle responsabilità

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25 febbraio 2021

Un’assemblea plenaria straordinaria di tre giorni, esclusivamente dedicata al dramma degli abusi sessuali sui minori commessi all’interno della Chiesa cattolica: con questo evento eccezionale i membri della Conferenza episcopale francese (Cef) hanno voluto ulteriormente manifestare la loro vicinanza alle vittime, approfondendo in particolare la loro riflessione sul concetto di responsabilità del clero rispetto al passato, il presente e il futuro. L’incontro, pianificato dall’episcopato nel corso della plenaria dello scorso mese di novembre, si è svolto in videoconferenza dal 22 al 24 febbraio. Una trentina di persone erano state invitate dalla Cef a partecipare ad alcuni dibattiti: vittime di abusi, membri di gruppi di lavoro costituiti nel novembre 2018, responsabili dell’accoglienza e dell’ascolto, e vari responsabili ecclesiali (direttori dei servizi nazionali dell’episcopato, presidenza della Conferenza dei religiosi e delle religiose in Francia). «Alternando sessioni comuni e tempi di lavoro in piccoli gruppi, i partecipanti hanno riflettuto sul tema della responsabilità sotto vari significati: psicosociale, filosofico, teologico, biblico, storico», riferisce un comunicato finale. «Attraverso questi scambi, la presenza e il ruolo delle vittime in questa riflessione si sono confermati decisivi», sottolineano i presuli.

L’assemblea straordinaria è stata anche occasione di stabilire un quadro per il futuro, specialmente in vista della plenaria di primavera. «Questa sessione speciale si è dimostrata veramente necessaria per preparare il terreno in vista dell’assemblea in programma dal 22 al 26 marzo, rispondendo ad alcuni interrogativi espressi dai vescovi», spiega al nostro giornale Vincent Neymon, portavoce della Cef. Una premessa indispensabile in vista del nuovo dispositivo di lotta contro gli abusi che dovrebbe essere attivato nei prossimi mesi e in modo permanente, dopo cinque anni di preparazione, basato sui nuovi statuti che verranno adottati durante la plenaria.

I vescovi francesi aspettano inoltre i risultati del rapporto che sta preparando la Commissione indipendente sugli abusi sessuali nella Chiesa (Ciase). La pubblicazione del documento, aveva annunciato il presidente, Jean-Marc Sauvé, è previsto per il mese di ottobre. Nel frattempo, al fine di rendere il suo impegno
più visibile, l’episcopato sta valutando l’idea di creare un memoriale o di istituire una data commemorativa, indica Neymon.

Durante la plenaria di novembre, la Cef aveva dedicato un’intera giornata di scambi e discussioni on-line al tema della lotta contro la pedofilia, incentrata sull’ultimo rapporto che fornisce una visione precisa della situazione degli ultimi due anni, con la rinnovata certezza che il processo di purificazione intrapreso dalla Chiesa deve mettere le vittime al primo posto, lavorando con loro e tenendo conto il più possibile delle loro parole. I vescovi di Francia si erano detti consapevoli che «rimane ancora molta strada da fare per far sì che la Chiesa sia un rifugio per tutti», aveva commentato monsignor Luc Crepy, presidente della Cellula permanente per la prevenzione e la lotta alla pedofilia (Cpplp), organo creato ad hoc dalla Conferenza episcopale nel mese di giugno 2016.

di Charles de Pechpeyrou