Per la Quaresima tante iniziative nella diocesi di Fossano sfruttando gli strumenti digitali

Sempre connessi
con la Buona notizia

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22 febbraio 2021

Tutti connessi, ma per restare sintonizzati soprattutto sulla Buona notizia (e non sulle “ossessioni” social contemporanee) e per permettere a Dio di connettersi con le nostre vite. È questa l’idea quaresimale lanciata dalla diocesi di Fossano per i giovani di questa Chiesa piemontese, tra le più piccole d’Italia con i suoi 40mila abitanti e unita in persona episcopii (dal 2015 ne è vescovo il torinese Piero Delbosco) con la limitrofa diocesi di Cuneo.

L’iniziativa si chiama proprio «www.connessitutti.con» e quel “con” finale non rappresenta un errore nell’estensione del dominio, ma proprio la precisa indicazione di una vicinanza da rafforzare in questo periodo: “con” Gesù innanzitutto, ma anche “con” i fratelli, tanto che, come diremo meglio tra poco, le due diocesi hanno poi lanciato una Quaresima di solidarietà attraverso alcuni progetti mirati in sei angoli del mondo.

Ma torniamo alla connessione quaresimale che viene sollecitata ai giovani di Fossano, e che li vede protagonisti in prima persona anche nella preparazione di tutto il materiale, con le parole di presentazione dell’iniziativa da parte dei membri della Commissione diocesana della pastorale per i ragazzi: «Durante l’Avvento abbiamo riscoperto, insieme a Gesù, i valori e le virtù da mettere in campo per affrontare con coraggio e determinazione questo tempo di emergenza sanitaria che purtroppo ancora stiamo vivendo. Ora, mentre attraversiamo il deserto quaresimale, ci vogliamo impegnare a restare sintonizzati con la Buona notizia. Lontani da Gesù e dai fratelli il rischio di perdersi e restare ripiegati su stessi è grande, così come quello di cadere nello scoraggiamento, nella tristezza o anche nella disperazione. Ma, come Gesù ci ha insegnato, Dio Padre non ci lascia soli. Permettiamo dunque a Dio di connettersi con le nostre vite. Saremo così capaci di portare il nostro contributo per cambiare in meglio questo nostro mondo e vivere tutti come fratelli. Impareremo dal Vangelo, strada facendo, che per accogliere pienamente questo messaggio globale di fraternità è essenziale fidarci di Dio, metterci in ascolto della sua Parola, essere sempre noi stessi coltivando la speranza e spendendoci gratuitamente per gli altri con amore tenace, proprio come ha fatto Gesù, aperti alle sorprese che il buon Dio sempre ci riserva».

Ecco dunque che i giovani fossanesi avranno modo di connettersi con dei video, facilmente scaricabili e altrettanto comodamente condivisibili anche su WhatsApp, che per ogni settimana illustrano un percorso secondo le modalità che loro preferiscono, ad iniziare dalla scelta dell’hastag iniziale: #puoifidarti, #ascoltaevedrai, #siiautentico, #lasciatirischiarare, #spenditiperglialtri, mentre per la domenica delle Palme si propone un #nonpuoifinirecosì e per la Pasqua un #gioiteecredete.

Per i ragazzi sicuramente social ma anche un po’... vecchia maniera, c’è anche l’offerta di cartelloni, a colori e in bianco e nero, da scaricare e quindi da utilizzare in forma cartacea. Un cammino suddiviso anche per fasce di età, cogliendo quindi in pieno pure i diversi modi di connettersi, ad esempio dei bambini — per i quali l’Ufficio catechistico propone anche delle canzoni — rispetto ai ragazzi. Ma si tiene conto anche degli ambienti in cui questo cammino verrà realizzato, ovvero catechismo, scuola dell’infanzia, famiglia, oratorio, laddove sarà però possibile incontrarsi e stare insieme rispettando tutte le norme sanitarie, con l’auspicabile coinvolgimento delle comunità parrocchiali e dei genitori, ad esempio nella celebrazione della Via Crucis.

Per quanto riguarda la connessione con i fratelli, il filo conduttore porta anche alla diocesi di Cuneo e all’iniziativa di fraternità, presa dal suo Ufficio missionario insieme proprio a quello di Fossano, chiamata «Dacci oggi il pane di ogni giorno». Si tratta di un’iniziativa che vuole rappresentare anche la declinazione di altre tre brevi indicazioni contenute nella stessa preghiera insegnataci da Gesù, ovvero «Venga il tuo Regno» (un rimando all’annuncio e al servizio di tanti missionari e missionarie, partiti negli anni dalle terre di Cuneo e Fossano e totalmente dedicati all’opera del Regno di Dio), «Liberaci dal male» (l’impegno di liberazione dell’uomo da ogni male, soprattutto l’ingiustizia e la povertà), «Come in cielo, così in terra» (l’origine e la meta di ogni impegno perché tutti abbiano il pane di ogni giorno).

Un impegno missionario indirizzato a specifici progetti in Repubblica Democratica del Congo, Mongolia e Haiti (affidati alla diocesi di Cuneo) e in Tanzania, Brasile e Kenya (diocesi di Fossano) e che culminerà con una veglia di preghiera in memoria dei missionari martiri, la sera del 24 marzo nella chiesa parrocchiale di Centallo. In tutte queste realizzazioni è forte il richiamo, come accennato, alla missionarietà da sempre insita in questo lembo piemontese di profonda religiosità. Nella Rdc, ad esempio, operano una cinquantina di religiose africane figlie della congregazione delle suore di San Giuseppe di Cuneo, mentre padre Giorgio Marengo, missionario della Consolata originario di Cuneo e Prefetto Apostolico di Ulaanbaatar, lavora tra la gente e le steppe di Mongolia; tra i poveri di alcuni villaggi del Kenya da 20 anni opera invece la fossanese suor Carla Ferrero, mentre il camilliano padre Massimo Miraglio, nativo di Borgo San Dalmazzo, vive tra la gente di Haiti colpita in questi ultimi anni da un devastante terremoto, dall’epidemia di colera e da ultimo da una serie di uragani che hanno reso inabitabili tante case che ora la Quaresima di fraternità di Cuneo e Fossano punta a ricostruire.

di Igor Traboni