La settimana di Papa Francesco

Per un nuovo protagonismo della famiglia

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29 dicembre 2020

Indetto dal Pontefice nel quinto anniversario dell’esortazione apostolica «Amoris laetitia» l’Anno speciale di riflessione avrà inizio il 19 marzo 2021
e si protrarrà fino al giugno 2022
in occasione dell’Incontro mondiale di Roma


Poco sostenuta dalle politiche, quando non esplicitamente avversata e ostacolata, in un clima culturale che non ne favorisce il ruolo di cellula fondamentale della società, la famiglia ritorna protagonista nell’agenda ecclesiale grazie all’Anno di riflessione sull’Amoris laetitia che si aprirà il prossimo 19 marzo, nel quinto anniversario dell’esortazione apostolica firmata da Papa Francesco nel 2015, al termine di due Sinodi dei vescovi a essa dedicati.

Lo ha annunciato lo stesso Pontefice all’Angelus di domenica scorsa, 27 dicembre, festa della Santa Famiglia di Nazaret, affidando il «cammino con le famiglie di tutto il mondo» proprio a quest’ultima e in particolare a san Giuseppe, sposo e padre sollecito. Un Anno speciale per la famiglia che si inserisce, dunque, prolungandolo di fatto, nell’Anno giuseppino in corso (8 dicembre 2020-2021).

L’obiettivo è che le famiglie cristiane possano «diventare fermento di nuova umanità e di una solidarietà concreta e universale». E a tal proposito il vescovo di Roma esorta «ad aderire alle iniziative promosse e coordinate dal  Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita» per ben quindici mesi, visto che questo giubileo su «La gioia dell’amore che si vive nelle famiglie» — come recita l’incipit del documento post-sinodale — si protrarrà fino al giugno 2022, in occasione del decimo Incontro mondiale delle famiglie in programma a Roma.

E mentre il Papa rendeva nota l’iniziativa, il Dicastero organizzatore ha attivato il portale www.amorislaetitia.va in cinque lingue (inglese, francese, spagnolo, portoghese e italiano) e diffuso una brochure informativa contenente una dozzina di proposte, invitando ogni realtà ecclesiale a prendere in considerazione quelle che ritiene possibile attuare o implementare a livello locale a seconda delle condizioni e necessità.

Una sorta di vademecum con suggerimenti spirituali, pastorali e culturali per accompagnare le famiglie di fronte alle sfide del nostro tempo, che vanno da nuovi itinerari catecumenali di preparazione alle nozze, all’accompagnamento degli sposi; dagli appuntamenti per i genitori sull’educazione dei figli, a incontri di riflessione sulla bellezza e le difficoltà della vita domestica; dall’aiuto alle coppie in crisi, al coinvolgimento degli sposi nelle strutture diocesane e parrocchiali, e anche nella formazione degli operatori pastorali, dei seminaristi e dei presbiteri; dal promuovere la vocazione missionaria della famiglia, allo sviluppo di una pastorale per gli anziani; dal confronto con quella giovanile — con un’attenzione speciale per i bambini — alla preparazione del raduno mondiale con il Pontefice; dal discernimento per le famiglie ferite, all’organizzazione di gruppi di approfondimento dell’Amoris laetitia ( Al ).

«Siamo chiamati a riscoprire il valore educativo del nucleo familiare» aveva detto Francesco prima di recitare la preghiera mariana di mezzogiorno, di nuovo senza fedeli, in osservanza delle norme volte a contrastare la diffusione del covid-19. Del resto, spiega il Dicastero, l’esperienza della pandemia ha messo in luce il ruolo centrale della famiglia come Chiesa domestica e l’importanza dei legami comunitari tra famiglie. Si tratta ora di coinvolgere diocesi, comunità parrocchiali, università e scuole, movimenti e associazioni, per far sperimentare il Vangelo della famiglia come gioia che «riempie il cuore e la vita» ( Al, 200). Anche perché una famiglia che scopre di essere dono per la Chiesa e la società «può diventare una luce nel buio del mondo» ( Al , 66).

Ecco allora che diffondere il contenuto dell’esortazione apostolica significa annunciare che il sacramento del matrimonio contiene in sé una forza trasformante dell’amore umano; rende le famiglie protagoniste, poiché una famiglia discepola diviene anche missionaria; offre ai giovani una formazione alla verità dell’amore e del dono di sé; e consente di ampliare lo sguardo, includendo bambini, giovani, anziani e situazioni di fragilità.

In tale prospettiva il Dicastero ha già convocato dal 9 al 12 giugno 2021 un forum per i responsabili degli uffici della pastorale familiare, per discutere sul tema «A che punto siamo con Amoris laetitia? Strategie per l’applicazione», e ha ideato il progetto «10 video Amoris laetitia» in cui il Santo Padre, una volta al mese, racconterà i vari capitoli del documento insieme ad alcune famiglie.

Inoltre saranno programmati simposi accademici internazionali e diffusi strumenti di spiritualità familiare, di formazione e azione pastorale sulla preparazione al matrimonio, sull’educazione all’affettività dei giovani, sulla santità degli sposi che vivono la grazia del sacramento nuziale nel quotidiano.

Tra gli altri progetti, infine, il lancio dell’hashtag #IamChurch dedicato al protagonismo delle persone con disabilità (attraverso videotestimonianze) e la celebrazione di una Giornata dei nonni.

di Gianluca Biccini