· Città del Vaticano ·

Tregua tra Israele e Hamas

Bambino tra le macerie di una scuola a Gaza

L’accordo reso possibile dalla mediazione del Qatar

01 settembre 2020

Spiragli di dialogo in Medio Oriente. Hamas, il movimento islamico che controlla la Striscia di Gaza, e Israele hanno annunciato ieri sera un accordo per porre fine alle ostilità al confine. Da oltre un mese, infatti, quasi quotidianamente razzi e palloni incendiari lanciati dalla Striscia di Gaza hanno colpito il territorio israeliano, particolarmente nel sud. Da parte sua, Israele ha risposto con raid aerei.

«Grazie a una serie di contatti, i più recenti con l'inviato del Qatar Mohammed el-Emadi, è stato raggiunto un accordo di tregua per contenere l'escalation e porre fine all'aggressione contro il nostro popolo» ha dichiarato, in un comunicato, il leader politico di Hamas a Gaza, Yahya Sinouar. La trattativa «ha portato a un accordo tra noi e Israele per far tornare la calma nella regione e prevenire un’escalation di violenza». I palloni incendiari lanciati dalla Striscia hanno causato — secondo la France Presse — più di 400 incendi nelle piantagioni israeliane, con un bilancio drammatico per molti agricoltori e imprenditori. Da parte sua, oltre ai raid, Israele ha intensificato il blocco sulla Striscia con nuove restrizioni, soprattutto sulla pesca.

«Se Hamas, che è responsabile di tutte le misure prese nella Striscia di Gaza, non adempie ai suoi obblighi per riportare la calma lungo il confine, Israele agirà di conseguenza» hanno dichiarato ieri sera esponenti israeliani citati dalla France Presse. Va ricordato che, sotto l'egida del Qatar, dell'Egitto e delle Nazioni Unite, Hamas e Israele lo scorso anno avevano raggiunto un accordo di tregua che prevede un aiuto mensile di 30 milioni di dollari, pagato dai qatarini, a Gaza, oltre a una serie di progetti economici per frenare la disoccupazione, che oggi supera il 50%. Con il nuovo accordo raggiunto ieri, secondo una fonte del movimento islamico, il finanziamento del Qatar aumenterà da 30 milioni di dollari a 35 milioni di dollari al mese. Inoltre, il governo del Qatar ha annunciato anche nuovi progetti volti a migliorare le condizioni economiche e sanitarie degli abitanti della Striscia.