· Città del Vaticano ·

Cordoglio del Pontefice per la morte del cardinale Simonis

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03 settembre 2020

Il cardinale Adrianus Johannes Simonis, arcivescovo emerito di Utrecht, è morto nei Paesi Bassi nel tardo pomeriggio di mercoledì 2 settembre, all’età di 88 anni. Appresa la notizia, il Papa ha fatto pervenire al cardinale Willem Jacobus Eijk, suo successore nella sede metropolitana olandese, il telegramma di cordoglio che pubblichiamo in una nostra traduzione dall’inglese.

Rattristato dall’apprendere della morte del Cardinale Adrianus Johannes Simonis, porgo oranti condoglianze a lei e al clero, ai religiosi e ai fedeli laici dell’arcidiocesi. Affidando la sua anima all’amorevole misericordia di Gesù il Buon Pastore, mi unisco a lei nel rendere grazie a Dio Onnipotente per la fedele testimonianza al Vangelo del Cardinale di venerata memoria, per i suoi anni di devoto ministero episcopale alle Chiese di Rotterdam e Utrecht e per i suoi preziosi sforzi al servizio della comunione ecclesiale. A tutti coloro che piangono il cardinale Simonis nella sicura speranza della Resurrezione, imparto di cuore la mia Benedizione Apostolica come pegno di consolazione e pace nel Signore risorto.

Francesco


Arcivescovo emerito di Utrecht, aveva 88 anni

È morto il cardinale olandese Adrianus Johannes Simonis


Primo di undici fratelli, Adrianus Johannes Simonis si era formato al sacerdozio studiando nei seminari olandesi di “Hageveld” e “Warmond”. Due anni dopo aver ricevuto l'ordinazione presbiterale dal vescovo Martien Antoon Jansen, aveva studiato esegesi biblica a Roma dal 1959 al 1966, completando i corsi con la tesi “Die Hirtenrede” sui testi del Vangelo di san Giovanni relativi al Buon Pastore. Al rientro in patria era stato assegnato come vicario in una parrocchia de L’Aja, con l'incarico particolare di curare il settore della pastorale per gli infermi nel locale ospedale della Croce Rossa. Quattro anni dopo da Paolo VI era stato eletto vescovo di Rotterdam, ricevendo l'ordinazione episcopale dal cardinale Bernard Jan Alfrink. Come motto aveva scelto “Ut cognoscant Te”.

Dopo circa dodici anni di ministero episcopale svolti a Rotterdam era seguita la chiamata da parte di Giovanni Paolo II a succedere al cardinale Johannes Willebrands, come arcivescovo metropolita di Utrecht. Era poi divenuto anche presidente della Conferenza dei vescovi dei Paesi Bassi.

In precedenza, nell’ambito dell’episcopato del suo Paese, aveva svolto l’incarico di presidente della Commissione per l'insegnamento e l'educazione religiosa. Era stato inoltre gran cancelliere dell'Università cattolica di Nijmegen.

Nel 1985 Giovanni Paolo II lo aveva creato cardinale del titolo di San Clemente. Ricevuta al porpora, il cardinale aveva intensificato ulteriormente il suo notevole impegno nella difesa della dottrina cattolica relativa al matrimonio, alla famiglia e al valore inviolabile della vita umana.

Dopo aver partecipato al conclave dell’aprile 2005 che ha eletto Papa Benedetto XVI, due anni dopo aveva rinunciato al governo pastorale dell'arcidiocesi di Utrecht, ritirandosi a vivere per qualche tempo a Nieuwkuijk, in Brabante, nella Mariapoli Mariënkroon del movimento dei Focolari. Aveva poi trascorso gli ultimi anni in un centro di cura a Voorhout, nei Paesi Bassi meridionali, dov’è avvenuto il decesso.