· Città del Vaticano ·

Trump accetta la nomination

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A conclusione della convention repubblicana

28 agosto 2020

A conclusione della convention repubblicana, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha accettato la nomination del Grand Old Party per un secondo mandato alla Casa Bianca, attaccando pesantemente lo sfidante democratico, Joe Biden. In un comizio davanti a un migliaio di persone nel giardino della Casa Bianca, Trump ha detto che, se eletto, «Biden sarà colui che distruggerà la grandezza dell’America. Dovete decidere tra il sogno americano e l’agenda socialista».

Introdotto dalla figlia Ivanka, Trump ha garantito dieci milioni di posti di lavoro in dieci mesi, il taglio delle tasse e il ripristino dell’ordine e della legalità nelle città travolte dalle proteste, oltre al vaccino anti-covid entro la fine dell’anno. Ma il suo discorso è stato incentrato soprattutto contro Biden. «È il cavallo di Troia della sinistra estrema», ha detto ai suoi sostenitori. Quelle del 3 novembre prossimo, ha spiegato, «sono le elezioni più importanti nella storia del nostro Paese: ci sono due visioni, due filosofie». «Il vostro voto — ha insistito il presidente — deciderà se proteggiamo le leggi o se diamo carta bianca agli anarchici violenti, agli agitatori, ai criminali che minacciano i nostri cittadini».

Fuori dalla Casa Bianca decine di persone si sono radunate per protestare contro Trump.

C'è spazio anche per l’atteso intervento di Rudy Giuliani, ex sindaco di New York. «Non lasciate che l’America diventi come la New York di oggi, divenuta illegale e violenta grazie ai democratici», ha dichiarato. Prima dei fuochi di artificio, Trump ha voluto ricordare quanto di buono fatto nel corso del suo mandato, concludendo poi con un appello: «Il 3 novembre l’America sarà più sicura, più forte, più orgogliosa e più grande che mai, sono molto orgoglioso di essere il candidato repubblicano».