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Mali: rappresentanti Onu visitano il presidente Keita

Soldati maliani durante il colpo di Stato che ha destituito il presidente Keita (Reuters)

Una delegazione dell’Ecowas a Bamako dopo il colpo di Stato della giunta militare

22 agosto 2020

I Rappresentanti delle Nazioni Unite in Mali hanno potuto incontrare, giovedì scorso, il presidente maliano Ibrahim Boubacar Keita (noto come Ibk) e altri dirigenti arrestati, martedì scorso, in seguito al colpo di Stato e detenute dalla giunta militare che ha preso il potere nel paese. Nel frattempo, sono stati rilasciati due prigionieri.

«Nella serata di ieri un team dell’ufficio per i diritti umani della Minusma si è recato a Kati nel quadro del suo mandato per la protezione dei diritti dell’uomo e ha potuto avere accesso al presidente Ibrahim Boubacar Keita e ad altri detenuti» si legge in un tweet della Missione Onu in Mali. Tra questi, il premier Boubou Cissé. L’Onu al momento non ha fornito ulteriori dettagli.

Secondo fonti di Radio France Internationale, Keita e Cissé si trovano in una villa blindata di Kati, senza possibilità di accedere ai mezzi di comunicazione. Intanto — riferiscono le stesse fonti — sono state liberate due delle 19 persone arrestate dalla giunta. Si tratterebbe del ministro dell’Economia e delle Finanze e di un alto funzionario della presidenza, molto vicino a Ibk.

È attesa invece per oggi, a Bamako, una delegazione della Comunità economica degli Stati dell’Africa Occidentale (Ecowas), guidata dall’ex presidente nigeriano Goodluck Jonathan, nominato dall’organizzazione regionale inviato speciale per il Mali al fine di risolvere la crisi politica nel paese. La delegazione sarà accolta dalla nuova giunta, che nei giorni scorsi ha annunciato l’istituzione di «un consiglio di transizione con un presidente di transizione», che sarà «un civile o un militare». Obiettivo della visita è «aiutare a trovare soluzioni» dopo la presa del potere martedì scorso da parte dei militari, ha affermato ieri una fonte dell’Ecowas. «Abbiamo deciso di inviare una delegazione di alto livello per garantire l’immediato ritorno dell’ordine costituzionale», aveva spiegato nei giorni scorsi Mahamadou Issoufou, il capo di Stato nigerino che presiede l’Ecowas. «Accoglieremo con piacere la delegazione dell’Ecowas (...) È importante dialogare con i nostri fratelli», ha dichiarato intanto ai media un funzionario della giunta.

Il golpe — che ha costretto Keita a a dimettersi, sciogliendo governo e Parlamento — è avvenuto in un momento di forte tensione all’interno del paese, attraversato da grandi manifestazioni di protesta organizzate in particolare dal Mouvement du 5 Juin – Rassemblement des Forces Patriotiques (M5-RFP), che da mesi chiede le dimissioni del presidente.