· Città del Vaticano ·

La vicinanza di Francesco al Mozambico

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Espressa in una telefonata al vescovo di Pemba

24 agosto 2020

«Santo Padre, lei ha messo Cabo Delgado sulla mappa del mondo»: è questa l’espressione di gratitudine che il vescovo di Pemba in Mozambico, monsignor Luiz Fernando Lisboa, ha rivolto a Papa Francesco nella telefonata inaspettata ricevuta nei giorni corsi. Il presule sta continuando a richiamare l’attenzione sul peggioramento della situazione umanitaria a Cabo Delgado dove crescenti e continue insurrezioni mettono in pericolo gli investimenti nell’imponente giacimento di gas naturale liquido.

«Ho ricevuto una chiamata dal Papa che mi ha dato molte rassicurazioni e consolazioni» ha spiegato monsignor Lisboa. Nella telefonata il Pontefice ha voluto esprimere vicinanza alla gente della regione di Cabo Delgado. «Il Santo Padre ha detto di seguire gli eventi della nostra provincia con grande preoccupazione e di pregare costantemente per noi» ha fatto presente il vescovo. «Mi ha anche detto che se c’è qualcos’altro che può fare non dovremmo esitare a chiederglielo. È pronto a camminare con noi. Gli ho espresso il mio profondo apprezzamento per il gesto della telefonata — ha raccontato il presule — e gli ho detto quanto gli siamo grati quando la domenica di Pasqua, il 12 aprile, ha pregato per Cabo Delgado durante la benedizione Urbi et Orbi. Gli ho detto che il suo riferimento alla crisi umanitaria nella nostra provincia ha fatto sì che anche altre persone si rendessero conto della nostra situazione. Constatiamo che diverse congregazioni, alcune organizzazioni umanitarie, tante persone, sia locali che da fuori, cominciano a collaborare».

Monsignor Lisboa ha anche informato Papa Francesco della difficile situazione della città portuale di Mocimboa da Praia. Ricordando infine la visita in Mozambico di un anno fa, il Papa ha incoraggiato il vescovo «a contattare il cardinale Michael Czerny per un aiuto sul fronte dell’assistenza umanitaria».