· Città del Vaticano ·

Il premier giapponese rassegna le dimissioni

cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg

Shinzo Abe lascia la guida del Governo per problemi di salute

28 agosto 2020

Il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, ha rassegnato oggi le dimissioni per motivi di salute. Lo ha annunciato lo stesso premier in una conferenza stampa a Tokyo. «Il mio attuale stato di salute, a seguito dei recenti controlli, non mi consente di concentrarmi sulle questioni più importanti che riguardano il Governo, ed è il motivo per cui intendo farmi da parte», ha detto il premier in un discorso trasmesso in diretta dalle reti nipponiche.

Abe, informa la stampa, è affetto da una malattia intestinale che lo aveva già costretto alle dimissioni nel 2005-2006. Le preoccupazioni per la salute di Abe sono aumentate dopo i due ricoveri in ospedale della scorsa settimana per controlli medici.

Lo scorso 24 agosto, Abe è diventato il premier giapponese più longevo di sempre, superando il record di Eisaku Sato (un suo prozio) di 2.798 giorni al Governo senza interruzioni. Il primato di Abe è frutto dell’unione del primo breve mandato, tra il 2006 e il 2007, e il successivo periodo al Governo, a partire dal 2012 ad oggi. L’ultima vittoria elettorale del Partito liberal-democratico alle politiche del 2017 avrebbe consentito ad Abe di governare fino al settembre del prossimo anno.

Secondo quanto riporta l’agenzia Kyodo, Abe non nominerà un primo ministro ad interim, ma rimarrà in carica fino a quando non sarà nominato un nuovo leader. Martedì prossimo il Partito liberal-democratico deciderà come svolgere le elezioni del nuovo leader.

Abe ha detto ai giornalisti di non avere in mente un nome per la sua successione, spiegando che seguirà le selezioni del candidato del Partito liberal-democratico (attualmente al Governo) e l’eventuale esito della maggioranza parlamentare. Tra i favoriti figurano Shigeru Ishiba, già ministro della Difesa e precedente sfidante di Abe alla guida del Partito liberal-democratico, e Taro Kono, attuale titolare del dicastero della Difesa, che ha ricoperto anche il ruolo di ministro degli Esteri nel precedente Governo Abe.

Nella lista anche l’attuale capo della Commissione di vigilanza del Partito conservatore, Fumio Kishida, il capo di Gabinetto, Yoshihide Suga — uno dei più stretti alleati di Abe — e il ministro delle Finanze Taro Aso, che ha già ricoperto l’incarico di premier per un breve periodo alla fine del 2008. Abe lascia il Governo mentre il Giappone deve fare i conti con una ripresa dell’epidemia di covid-19 (con bilanci quotidiani che ad agosto hanno di frequente superato i mille casi) e con la conseguente crisi economica.