· Città del Vaticano ·

Aprire le porte a speranza e provvidenza

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Il cardinale arcivescovo di Buenos Aires per la festa di san Gaetano Thiene

06 agosto 2020

«Ci troviamo in un momento difficile, con poco tempo e molta angoscia. La questione del lavoro è una preoccupazione di tutti i genitori», ma «quando si aprono le porte del santuario si apre anche la speranza e la provvidenza», perché Dio non lascia mai soli coloro che lo cercano attraverso i suoi santi. Anche tramite san Cayetano Dio ha mostrato «tante grazie materiali e spirituali di cui abbiamo bisogno per continuare a camminare». Nel messaggio inviato ai fedeli per la festa di san Gaetano Thiene, sacerdote, fondatore dei teatini, che ricorre il 7 agosto, l’arcivescovo di Buenos Aires, cardinale Mario Aurelio Poli, ricorda «il santo patrono del pane e del lavoro così caro e così vicino al popolo argentino». In particolare l’arcidiocesi porteña, lo sottolinea lo stesso porporato, «ha il privilegio di avere due grandi santuari dedicati» a san Cayetano (nei quartieri di Liniers e di Belgrano) che «ricevono folle il giorno 7 di ogni mese e specialmente il 7 agosto», quando si commemora la morte del santo vicentino avvenuta a Napoli nel 1547. Quest’anno la pandemia di coronavirus non consentirà ai fedeli di partecipare in presenza alle messe che saranno tuttavia trasmesse sulla pagina Facebook del santuario di San Cayetano a Liniers, sul relativo canale YouTube e alla radio.

Il momento economico per l’Argentina non è dei migliori. Un accordo raggiunto in extremis fra governo e creditori ha evitato il default avviando la fase di ristrutturazione dei circa 67 miliardi di dollari di debito. Poli ha invitato i cittadini a pregare dalle proprie case, accendendo una candela per san Cayetano, perché «Dio sa ascoltare la preghiera dei devoti ovunque si trovino. Che questo pellegrinaggio non sia con i piedi ma con il cuore», ha aggiunto, auspicando che Gesù «possa trasformare questa angoscia in speranza, perché, se c’è tristezza nelle case per ciò che stiamo soffrendo, non manchi la gioia della fede. Possa il Signore concederci tutto questo, e soprattutto che non ci manchi ciò che è necessario per il cibo, il lavoro, la salute in ogni casa».

L’immagine di san Cayetano arrivò nella zona di Liniers (il più noto dei due santuari situati a Buenos Aires) nel 1875 grazie alle Figlie del Divin Salvatore che fondarono una cappella e una scuola dedicata al patrono della provvidenza. La devozione divenne popolare dopo la crisi degli anni ’30, quando il parroco Domingo Falgioni organizzò una pastorale che promuoveva la venerazione del santo “del pane e del lavoro”. Fu lo stesso Falgioni, all’epoca direttore spirituale dei Círculos de Obreros Católicos, a stampare una nuova immagine che incorporava all’iconografia “ufficiale” la spiga di grano. I favori sorti dalla preghiera a Cayetano aumentarono rapidamente la fiducia nella sua divina intercessione. (giovanni zavatta)