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«Youcat» presentato a Benedetto XVI

· I contenuti del catechismo per i giovani illustrati nella Sala Stampa della Santa Sede ·

Youcat , sussidio al Catechismo della Chiesa Cattolica rivolto ai giovani, è stato presentato a Benedetto XVI — che ne ha scritto la prefazione — durante l'udienza generale di stamattina, mercoledì 13 aprile.

Indossando t-shirt di colore giallo, lo stesso della copertina del libro, una rappresentanza dei giovani che ha realizzato l’opera editoriale — sotto la supervisione dell’arcivescovo di Vienna, il cardinale domenicano Christoph Schönborn — hanno posato per la tradizionale foto-ricordo con il Pontefice, prima che risalisse sulla jeep bianca per congedarsi. Al Papa è stata mostrata anche l’applicazione di Youcat per la telefonia mobile e per il web che sarà disponibile dal prossimo 1° maggio.

Subito dopo, nella Sala Stampa della Santa Sede, ha avuto luogo la la conferenza di presentazione del «catechismo dei giovani», con gli interventi dei cardinali Stanisław Ryłko, presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, dello stesso Schönborn, e dell'arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Con loro anche Bernhard Meuser, editore principale di Youcat , Nikolaus Magnis — seminarista della diocesi tedesca di Limburg — e Isabel Meuser — ventunenne, studentessa di violino alla Royal Accademy di Londra — collaboratori al progetto sin dall’inizio.

Il libro — 300 pagine per condensare in 527 domande e risposte i principali temi del cristianesimo con un linguaggio giovanile — è stato pubblicato in tredici lingue e sarà distribuito in almeno 700.000 copie nella mochila , lo zainetto rosso e giallo dei partecipanti alla XXVI Giornata mondiale della gioventù in programma a Madrid dal 16 al 21 agosto.

Nato per iniziativa della Conferenza episcopale austriaca — cui si sono unite quelle tedesca e svizzera — il volume contiene anche illustrazioni e rappresentazioni artistiche, corredate da citazioni tratte dalla Scrittura e dalle vite dei santi. Viene pubblicato nelle sei lingue ufficiali della Gmg e in altre sette, tra le quali l’indiano, il cinese e l’arabo.

« Youcat giunge come una novità, un dono, un prezioso contributo allo scopo di rendere la fede dei giovani più salda, più fedele agli insegnamenti della Chiesa e più decisa nel condividere con gli altri le ragioni della propria speranza», ha detto il presidente del dicastero per i laici. «È — ha aggiunto — uno strumento provvidenziale per l’evangelizzazione delle giovani generazioni». «Oggi educare i giovani a studiare con impegno Youcat è un passaggio fondamentale — ha detto ancora il cardinale Ryłko — per aiutarli a capire che la fede non è un’ispirazione spirituale soggettiva, né un semplice sentimento religioso o un’ideologia, ma un metodo di conoscenza della verità, un incontro con un avvenimento, con una Persona viva che si chiama Gesù».

Il cardinale Schönborn ha chiarito i dubbi suscitati da alcune espressioni della traduzione in italiano. «Nella versione tedesca si parla in modo chiaro di metodi di regolazione delle nascite e non di contraccezione», ha detto riferendosi alla traduzione del n. 420. La casa editrice italiana ha risolto inserendo un foglietto con l’errata corrige. Il porporato ha poi rivelato che «c’è stato un problema anche con l’edizione francese sul punto riguardante il valore delle altre religioni. In quel caso l’editore ha deciso di procedere alla correzione e quindi ci sarà un ritardo nella pubblicazione». Poi ha ricordato che anche quando è stato redatto il Catechismo della Chiesa cattolica «c’erano diverse correzioni da fare e mano a mano che arrivavano alla commissione che si occupava del catechismo venivano raccolte. Quindi è stato fatto l’elenco dei cambiamenti da apportare». Anche per Youcat si attendono ora nuove edizioni, con tutti gli aggiustamenti necessari.

Infine l’arcivescovo Fisichella ha parlato del volume nell’ottica della nuova evangelizzazione. «Anche se — ha detto — non piacerà a tutti la proposta di un catechismo, vista l’urgenza formativa in cui ci troviamo, uno strumento come Youcat corrisponde alle attese di tanti formatori che hanno consapevolezza e diretta esperienza della debolezza culturale riguardo i contenuti fondamentali della fede». «Non si sono ancora spente — ha aggiunto — le illusioni di quanti pensano che in fatto di cristianesimo tutto sia da riportare alla sola emozione di alcune belle esperienze, le quali non trovano poi seguito nella formazione continua che deve riguardare inevitabilmente anche l’impegno dell’intelligenza».

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