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Yemen a un passo dal golpe

· ​Ribelli sciiti si impadroniscono del palazzo prersidenziale e bombardano l’abitazione del capo dello Stato ·

Le autorità nel sud dello Yemen hanno chiuso l’aeroporto di Aden, il secondo maggiore del Paese dopo l’attacco dei ribelli sciiti huthi, che ieri si sono impadroniti del palazzo presidenziale a San’a e hanno bombardato la residenza dello capo dello Stato, Abed Rabbo Mansur Hadi, che era all’interno. 

Un miliziano sciita nel centro di San’a (Reuters)

L’aeroporto rimarrà chiuso fino a nuovo ordine. È dunque durata poche ore la tregua nella capitale tra l’esercito governativo e i ribelli sciiti huthi. Le violenze sono scoppiate al termine di una nuova, infruttuosa tornata di negoziati tra Hadi e un rappresentante delle milizie sciite ribelli sulla composizione della commissione che deve elaborare un nuovo Stato federale. «Non c'è altro modo di descrivere quanto sta avvenendo che come un colpo di Stato», ha detto il colonnello Saleh Al Jamalani, comandante delle forze per la protezione del presidente, sottolineando che i miliziani penetrati all’interno del palazzo hanno saccheggiato i depositi di armi. Gli scontri a fuoco hanno provocato almeno nove morti e settanta feriti. Fonti del palazzo di Vetro rilevano che il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, si è detto seriamente preoccupato. Con il passare delle ore, la situazione è sempre più confusa, con il rischio che lo Yemen sprofondi nel caos.

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11 dicembre 2019

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